Padre Guglielmo fa 90 anni un dono dal paese d’origine

GUARDIAGRELE . Una folta rappresentanza di fedeli guardiesi, capeggiata dal parroco don Erminio Di Paolo e dal sindaco Simone Dal Pozzo con il suo vice Gianluca Primavera e l'assessore Marilena...
GUARDIAGRELE . Una folta rappresentanza di fedeli guardiesi, capeggiata dal parroco don Erminio Di Paolo e dal sindaco Simone Dal Pozzo con il suo vice Gianluca Primavera e l'assessore Marilena Primavera, è andata ieri mattina a Pescara, nel Santuario della Madonna dei sette dolori, per festeggiare i novant’anni di padre Guglielmo Alimonti, frate cappuccino guardiese, ordinato sacerdote nel 1956, considerato una vera e propria figura carismatica. Il sacerdote è stato uno stretto collaboratore di Padre Pio, diffondendo la devozione del Santo in Italia e nel mondo con la creazione di oltre 400 gruppi di preghiera, nel luglio del 2016, ha ricevuto dal primo cittadino guardiese anche le chiavi della città, per essersi fatto costantemente portatore dei valori che sono parte dell’identità di Guardiagrele, alla quale è rimasto legatissimo.
«Le chiavi della città», ha detto Dal Pozzo al cappuccino donandogli una custodia in ceramica per lampada, «le hai, la luce che ora ti regaliamo è quella che tutti ci unisce, credenti e non, in un abbraccio pieno di affetto e di gratitudine». Prima dell'incontro di ieri l'ultima visita della comunità guardiese al celebre frate concittadino era stata quella effettuata lo scorso 6 luglio dai dipendenti comunali guidati dal sindaco. In quell'occasione il primo cittadino, aveva voluto donare al religioso una riproduzione del Bolognino, la moneta battuta in passato dalla Zecca di Guardiagrele.(g.i.)

