Padre Luciano, addio a Sant’Antonio dopo tredici anni

31 Agosto 2017

Il frate trasferito da Lanciano alla basilica dell’Aquila «Qui lascio una comunità viva, animata da tanti giovani»

LANCIANO. Ha lasciato ieri la comunità che ha guidato per 13 anni per prendere servizio, come padre guardiano, nella basilica di San Bernardino all’Aquila. Padre Luciano Milantoni, 76 anni, ieri ha consegnato la parrocchia di Sant’Antonio, la più grande della città, a padre Francesco Concato, 33 anni, proveniente da Latina. La notizia di un trasferimento di padre Luciano, o di un suo “pensionamento”, da tempo circolava nella grande comunità, e si è concretizzata negli ultimi giorni. Tante telefonate, abbracci, strette di mano. Soprattutto domenica sera, dopo la celebrazione della messa vespertina con cui ha salutato la sua grande famiglia. «Mi sono commosso», racconta il parroco nato a Villa Romagnoli (Mozzagrogna), «è stato bello vedere l’affetto di tante persone che ho conosciuto in questi anni. Mi sono commosso anche se ero preparato, perché noi francescani abbiamo nel Dna l’itineranza. Viaggiamo di continuo, non restiamo nella stessa parrocchia perché nulla ci appartiene. E abbiamo anche il voto dell’obbedienza alle decisioni dei superiori, che sono poi quelle prese in nome del Signore. Ma lascio questa parrocchia in buone mani». C’è padre Damiano a far da guida per alcuni giorni al nuovo parroco, padre Francesco, e una comunità pronta all’accoglienza. «Una comunità viva», precisa padre Luciano, «animata da tanti gruppi e dai giovani. A breve riprenderà il catechismo con circa 300 tra bambini e ragazzi». Si commuove nel pensare ai suoi ragazzi, quelli che ha cresciuto nella fede, ha battezzato, a cui ha impartito la prima Comunione, la cresima, di cui ha celebrato il matrimonio. Tante le attività portate avanti dal suo arrivo nel 2004: il nuovo campo di calcetto, la ristrutturazione dell’altare, le mostre, i pellegrinaggi, il dopo-scuola. E tanta attenzione alle famiglie in difficoltà. «Lascio tante famiglie che con dignità chiedono aiuto», dice il parroco che sul tavolo ha un pacco di bollette da pagare. Ordinato sacerdote nel 1965, padre Luciano ha festeggiato due anni fa i 50 anni di sacerdozio ma anche mezzo secolo della parrocchia di Sant’Antonio. «Una festa per ringraziare il Signore di avermi scelto come ministro, suo servo», commenta, «e una festa per la parrocchia per divulgare il messaggio cristiano». Il suo è un ritorno all’Aquila, alla basilica di San Bernardino dove è stato per 15 anni, per poi, nel 1998, andare ad Ortona e nel 2004 a Lanciano. «Un ritorno in un posto devastato però dal terremoto», chiude, «e anche la basilica ne porta i segni». Una nuova avventura per il parroco e per la comunità che ha salutato con l’immancabile “Pace e bene”. (t.d.r.)
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