«Paga o fai la fine del maiale», arrestato

18 Novembre 2018

Messaggi minatori col telefonino e immagini di animali a pezzi: sborsati 5.500 euro. Indagata anche la compagna

CHIETI. «Fai la stessa fine del maiale». Aveva cominciato a tempestare un commerciante con messaggi di questo tenore, accompagnati da immagini di animali fatti a pezzi, il giovane albanese arrestato in flagranza con l’accusa di estorsione. Il timore era che quelle minacce di morte, inviate su whatsapp e ripetute in più incontri, potessero sfociare in vere e proprie aggressioni. Ma l’intervento della squadra mobile di Chieti, diretta dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio, ha evitato il peggio. L'aguzzino, 34 anni, alle spalle una sfilza di precedenti per traffico di droga e reati contro la persona, è finito in carcere; la sua compagna (23), anche lei albanese, è stata invece denunciata a piede libero per concorso in estorsione.
Le indagini della polizia sono scattate quando la vittima, un uomo di mezza età di Francavilla al Mare, ha presentato denuncia in questura: «Da tre mesi», ha raccontato, «subisco continue richieste estorsive: ho già consegnato, in più occasioni, un totale di 5.500 euro». Il negoziante e l’albanese si sono conosciuti per caso, a fine estate, proprio dentro all’attività commerciale. Fatto sta che, «con motivazioni del tutto pretestuose e assolutamente infondate», il 34enne ha cominciato a pretendere denaro con pesanti minacce rivolte sia al commerciante che alla sua famiglia. Al momento, spiegano gli investigatori, non è possibile scendere troppo nei dettagli per esigenze d’indagine. La sostanza è che all’inizio la vittima, «intimorita dal fare e dalla personalità dell’aguzzino, attualmente in affidamento in prova ai servizi sociali», ha consegnato i soldi richiesti sperando potessero servire ad allontanare il malvivente. L’albanese, invece, è tornato puntualmente a prendere importi via via più consistenti. Alcune somme sono state versate sulla carta Postepay della donna denunciata. Non solo messaggi sulle chat: il 34enne e la sua fidanzata sono andati più volte a casa della vittima e nella sua attività, costringendo l’uomo a vivere «in un vero e proprio stato di terrore». «Se non paghi ti uccido», gli ha ripetuto più volte. Dopo l’ennesima richiesta, ormai sfinito, il commerciante ha vuotato il sacco. E venerdì, nel giorno in cui la vittima avrebbe dovuto consegnare 300 euro all’aguzzino, è scattata la trappola. All’incontro, infatti, c’era anche la polizia. L’albanese è stato bloccato nel momento dello scambio delle banconote. Ma non si è arreso subito e ha tentato la fuga, dopo aver ferito un poliziotto che ha poi riportato lesioni giudicate guaribili in 10 giorni dai medici del pronto soccorso. Nelle vicinanze c’era la compagna, fermata anche lei dagli investigatori. Per la vittima è stata la fine di un incubo. (g.let.)