Paglione, 200 milioni di passivo

Il giudice Valletta ammette i primi 112 creditori, domani deciderà anche per Unicredit e Carichieti
La lunga fila di avvocati, in rappresentanza dei creditori del crac Paglione, ha stazionato ieri per ore davanti all’ufficio del giudice fallimentare, Nicola Valletta. Sono circa 150 i creditori delle tre concessionarie che fanno capo all’ex re delle Porsche, Audi Zentrum, Autoimport e Marche Motori, tutte con sede legale a San Giovanni Teatino e punti vendita in giro per l’Italia, da Firenze ad Ancona e Civitanova Marche, oltre all’autosalone che spicca sull’asse attrezzato. Ad ottobre scorso si era partiti, invece, con il fallimento di Auto In, la prima delle quattro concessionarie più grandi dell’imprenditore abruzzese, assistito dai tre avvocati Remo Di Giacomo, Marco Femminella e Giuliano Milia. Ora tocca alle altre tre società in mano ai curatori fallimentari Gianni Di Battista per Marche Motori, Francesco Cancelli per Audi Zentrum e Antonella Bosco per Autoimport. Ieri mattina è partito l’esame dello stato passivo. Si stima che complessivamente l’ammontare dei debiti possa superare quota 200 milioni di euro. Il giudice ha fissato per la giornata di ieri e per quella di domani le due udienze per portare avanti la ricognizione. Ma è già parso chiaro che le due udienze non saranno sufficienti. Per quanto riguarda la Audi Zentrum Abruzzo, infatti, si dovrà fissare una ulteriore udienza per esaminare le richieste delle banche, visto che ieri sono state prese in considerazione quelle dei dipendenti e degli enti, mercoledì si esamineranno quelle dei fornitori e dei professionisti e nel corso di un’ulteriore udienza quelle delle banche. Sino a ieri sono state ammesse 27 richieste per 4 milioni e 600 mila euro. Domani se ne ammetteranno altre 35 per un importo di 3 milioni e 400 mila euro. Anche per la società Auto Import si è preso il via dalle richieste dei dipendenti. Stessa situazione pure per la concessionaria più grande del gruppo, Marche e Motori, che solo nell’udienza di ieri ha accolto 85 domande giudicate “tempestive”, di cui 29 dei dipendenti, per 95 milioni di euro. Domani, per Marche e Motori, si esamineranno invece le richieste degli istituti di credito (tra cui Unipol, Unicredit, Monte Paschi di Siena, Carichieti e Banca Intesa). (a.i.)

