Paglione, i giudici dichiarano fallita la società “Auto in”

12 Luglio 2016

CHIETI. Un buco di 10 milioni di euro per una sentenza inevitabile, quella del fallimento della società fiore all’occhiello del gruppo di Gianni Paglione, ex re delle concessionarie. La decisione del...

CHIETI. Un buco di 10 milioni di euro per una sentenza inevitabile, quella del fallimento della società fiore all’occhiello del gruppo di Gianni Paglione, ex re delle concessionarie. La decisione del collegio composto dai giudici Camillo Romandini, Alberto Iachini Bellisarii e Nicola Valletta (quest’ultimo relatore del provvedimento) è stata presa venerdì scorso ma pubblicata ieri mattina. Era stato Paglione, assistito dagli avvocati Giuliano Milia, Marco Femminella e Remo Di Giacomo, a chiedere, il 3 maggio, il fallimento di Auto In, srl con sede legale a San Giovanni Teatino e prestigioso autosalone con marchio Porsche a Firenze. «Il debitore versa in stato di insolvenza atteso che la documentazione contabile esibita palesa una condizione di squilibrio finanziario divenuto irreversibile», scrivono i giudice che peraltro avevano già approfondito i conti in rosso di Auto In, e delle altre tre società che fanno capo a Paglione, Autoimport, Marche Motori e Audi Zendrum, in occasione delle richieste di concordato in bianco, cioè con riserva, scadute a fine aprile senza che venissero presentati i piani di salvataggio aziendali. Nel caso di Auto In parliamo di debiti per 46 milioni a fronte di entrate per 36, cioè un saldo negativo di 10 milioni di euro di esposizione nei confronti dei creditori. Il tribunale, con la sentenza, nomina Valletta quale giudice delegato per il fallimento e tramuta i due commissari, l’avvocato Pierluigi Pennetta e la dottoressa Maria Nicla Cavacchiola, curatori del fallimento. Ordina inoltre al legale rappresentante della società, l’imprenditore Paglione, di depositare entro tre giorni i bilanci e le scritture contabili e fiscali, oltre che l’elenco dei creditori. Non verranno invece apposti i sigilli alla sede principale dell’azienda, come prevede la legge fallimentare, visto che la concessionaria fiorentina continuerà ad operare (peraltro con ottimi risultati nella vendita delle Porsche) in virtù dell’affitto di ramo d’azienda concesso in precedenza in favore di un noto imprenditore della Valpescara. Infine il collegio ha fissato la data prossima e più importante del fallimento. Il 24 ottobre, alle 9, nel tribunale di via Arniense, è infatti prevista l’adunanza dei creditori per procedere all’esame dello stato passivo. Gli stessi creditori hanno un mese di tempo per chiedere l’ammissione al passivo. (l.c.)