Pala Masciangelo, nuova protesta

1 Novembre 2021

Le società rivogliono l’impianto per allenarsi: ora bisogna spostare il centro vaccini

LANCIANO. «Abbiamo bisogno del Pala Masciangelo, di spazi e di chiarezza. A breve inizieranno anche i campionati giovanili, dove ci alleneremo?». È la Cedas All Star volley a chiedere all’amministrazione di intervenire per riavere il Pala Masciangelo, che è centro vaccinale Asl da maggio scorso, oppure altri spazi in cui potersi allenare. Sul piede di guerra le società e, nei giorni scorsi, anche l'associazione Lanciano Special ha chiesto aiuto perché rischia di fermare il progetto di “Un calcio alla disabilità” che porta avanti da tre anni, allenandosi anche al Pala Masciangelo. L’ex sindaco Mario Pupillo aveva chiesto al direttore generale Asl Thomas Schael di trasferire il centro vaccinale dal palazzetto di Santa Rita all’area fiera, ma Schael ha risposto no, che c’è una convenzione firmata dal Comune che fa del palazzetto il centro vaccinale fino alla fine dell’emergenza sanitaria (ad oggi fine dicembre). Ma il braccio di ferro tra l’ex sindaco e Schael alle società non interessa: vogliono spazi per non emigrare in altri comuni, come già accaduto per alcune di loro. «Con l’inizio dei campionati gli allenamenti saranno ridotti è già ora li facciamo sacrificando le squadre che giocano assieme», aggiungono dalla pallavolo. Ma proteste sono giunte anche dal basket e dal calcetto che si allena fuori città. Ora la patata bollente è nelle mani della nuova amministrazione Paolini e del neo assessore allo sport Danilo Ranieri. «Ho già parlato con Schael perché quella del Pala Masciangelo è una delle emergenze da affrontare subito», spiega Paolini. «In effetti la convenzione prevede che il palazzetto resti centro vaccinale fino alla fine dell’emergenza, ma non è tanto il problema della convenzione quanto il fatto che non si sposta un centro vaccinale come una scatola. Alla fiera ci sono poi dei problemi perché non c’è ad esempio il riscaldamento». Il Comune sta cercando delle alternative con le palestre delle scuole, lasciando così nel palazzetto il centro vaccinale, ma molte sono state riconvertite in aule e in altre, come la D’Annunzio, ci sono manutenzioni in corso. «La situazione è molto complessa», chiude l’assessore Ranieri, «trovare una sede vaccinale alternativa dovrebbe essere la soluzione migliore, così da restituire il palazzetto alle società. La fiera sarebbe il luogo ideale ma è da sistemare. E poi c’è purtroppo la ripresa dei contagi da considerare».