PalaMasciangelo, stop ai vaccini: il Comune si riprende la struttura

La Asl rescinde il contratto per la gestione dell’edificio: in autunno potrà utilizzare gli spazi della Fiera L’amministrazione farà un sopralluogo con le società sportive per capire come sistemare il palazzetto
LANCIANO. Il PalaMasciangelo dal 1° giugno non sarà più centro vaccinale e tornerà al Comune. La Asl rescinde anticipatamente il contratto per avere la struttura, che era stato prorogato al 30 giugno nell’aprile scorso dalla giunta Paolini, perché non si fanno più molti vaccini e quindi basta il Poliambulatorio di San Vito per soddisfare le richieste. Ora l’assessore allo sport Danilo Ranieri potrà fare un sopralluogo con le società sportive per capire come intervenire sul parquet rovinato, mentre sono iniziati i lavori per trasformare in hub vaccinale l’ex ristorante della fiera (100mila euro). Molti si chiedono però se non siano lavori inutili ormai. «Sono necessari», assicura Ranieri. È stato il manager Asl Thomas Schael a comunicare la notizia al sindaco Filippo Paolini. «Dal 1° giugno le vaccinazioni Covid e l’accoglienza sanitaria lasceranno il PalaMasciangelo e saranno assicurate nel Poliambulatorio di San Vito», precisa Schael, «mentre per l’autunno, semmai ci fosse bisogno di una nuova campagna vaccinale, si potranno utilizzare gli spazi della Fiera, una volta conclusi i lavori appena appaltati dall’amministrazione comunale». Si chiuderanno quindi a vaccini e tamponi le porte del PalaMasciangelo trasformato in centro vaccinale dal 1° maggio 2021 (oltre 150mila dosi somministrate con picchi di 500 al giorno) che doveva tornare al Comune a settembre, come chiesto dall’ex sindaco Mario Pupillo per dare spazi alle società sportive in ginocchio, ed è invece rimasto alla Asl fino a fine emergenza, 31 marzo, e anche oltre per una proroga concessa dalla giunta Paolini. «Il calo dei vaccini (meno di 40 al giorno, ndc)», spiega l’assessore Ranieri, «e la fine dell’emergenza ci riconsegnano la struttura che deve tornare a vivere di sport. I primi di giugno potremo fare un sopralluogo con le società sportive per capire come intervenire sul parquet che è rovinato: se levigarlo, sistemarvi sopra un tappeto in taraflex oppure rifarlo, ma con costi notevoli». Un intervento che spetta all’assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba, che ha avviato gli interventi nell’ex ristorante della fiera che sarà centro vaccinale dall’autunno. «La ditta ha avviato i lavori», spiega Bomba, «partendo dalla pulizia interna. Gli interventi maggiori sono sulla copertura. Ci vorranno un paio di mesi, se non ci saranno intoppi». Ma c’è anche chi si chiede se questi lavori ora sono necessari. «Il Covid purtroppo non è sparito (375 casi attivi a ieri, ndc)e non si sa in autunno cosa accadrà», risponde Ranieri, «l’ex ristorante avrà un uso sanitario in primis, nasce come hub vaccinale al posto del PalaMasciangelo che deve tornare alle società sportive, ma potrà avere anche altri usi visto che è affidato al Comune per 9 anni, prorogabili, come previsto nell’accordo firmato con l’ente fiera».

