Palatricalle, affidamento annullato

Il segretario generale: «Nell’atto è indicato lo stadio Angelini anziché il palazzetto»
CHIETI. Gestione Palatricalle, tutto da rifare. La determina di affidamento alla società sportiva dilettantistica Città di Chieti risulta sbagliata e la struttura amministrativa comunale che fa capo al segretario generale Celestina Labbadia ne annuncia l’annullamento in autotutela. L’atto è il numero 820 e contiene un errore abbastanza vistoso, di cui però nessuno si è accorto con la sola eccezione del consigliere d’opposizione Maurizio Costa (Forza Chieti).
Tra le 48 pagine della determina, infatti, all’allegato 2 dedicato al “disciplinare di affidamento in uso e gestione in concessione dell’impianto sportivo comunale” c’è una svista di un certo peso: anziché del Palatricalle si parla dello stadio Angelini e la società interessata anziché il Città di Chieti è la società sportiva Chieti Fc 1922. «Ho segnalato subito l’errore alla segretaria generale», dice Costa, «e il dirigente di settore Carlo Di Gregorio mi ha assicurato per iscritto che la determina dirigenziale 820 verrà annullata immediatamente». Ma, al di là della svista a cui si può facilmente rimediare recuperando il disciplinare corretto, secondo il consigliere Costa non sarà tanto facile rifare un nuovo atto. Perché, a suo dire, la società sportiva a cui il Comune ha affidato il Palatricalle «ha un contenzioso proprio con il Comune di Chieti», riferisce il consigliere, «legato alla vecchia gestione dell’impianto sportivo di Sant’Anna».
L’affidamento del Palatricalle era avvenuto in modo diretto e in via temporanea. L’intesa è stata presentata martedì scorso dall’assessore comunale allo sport Manuel Pantalone insieme a Fabio La Valle, presidente della Città di Chieti, in presenza dei consiglieri comunali Silvia Di Pasquale e Vincenzo Ginefra. L’affidamento temporaneo avrebbe dovuto durare fino al 30 giugno 2024. Il Comune è stato costretto a dare in gestione la struttura a causa dei problemi economici legati al dissesto. Affidando l'impianto a un privato, l'ente erogare i servizi all’utenza senza ricorrere a nuovi esborsi economici. L’amministrazione non ha fatto mistero di voler puntare a una gestione indiretta per tutti i 18 impianti sportivi comunali, una soluzione che assicura prima di tutto il risparmio economico e in secondo luogo mantiene fruibili gli impianti sportivi. Ad esempio, con l’affidamento del Palatricalle il Comune contava di poter registrare un risparmio di circa 200.000 euro rispetto allo scorso anno e al post Covid. Adesso però si deve ripartire da capo. E dire che per riuscire nell’intento l’amministrazione si era confrontata con tutte le associazioni di settore e aveva optato per un affidamento temporaneo che avrebbe consentito di salvaguardare il funzionamento della struttura e lo svolgimento di tutti i campionati previsti. La concessione prevedeva l’utilizzo delle strutture dell’impianto e delle attrezzature per le finalità sportive e sociali che la società concessionaria persegue, specie quelle formative di base, amatoriale e agonistica.
Il Comune aveva chiesto che le attività promosse dall’affidamento fossero ispirate al massimo della partecipazione, con particolare attenzione al settore giovanile, sviluppando il settore femminile e promuovendo contatti con la scuola per i giochi della gioventù. La gestione dell’impianto non avrebbe dovuto essere effettuata per scopo diverso ed era comunque escluso qualsiasi scopo di lucro. E dunque, si ripartirà da qui.
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