PalaTricalle, il Comune mette i lucchetti

Di Cosmo minaccia: «Ritiro la Proger», poi si accorda con l’assessore. Ma stasera scoppia allo stadio la rivolta dell’atletica
CHIETI. Il Comune mette i lucchetti al Pala Tricalle. Il presidente della Proger Chieti, Gianni Di Cosmo, sbotta e minaccia di ritirare la squadra di pallacanestro dal campionato di A2. Poi in tarda mattinata incontra l'assessore allo sport Antonio Viola e versa subito 380 euro per permettere alla squadra di allenarsi e di giocare la partita di domenica con Legnano al Pala Tricalle.
Si arriva a un accordo: il Comune rivede i conteggi relativi ai costi di gestione e alle tariffe per l'utilizzo dell'impianto sportivo. Si chiude un fronte, o almeno così sembra, e subito se ne apre un altro: oggi, alle 17.30, quattro società di atletica (Pietro Menna, Atletica Chieti, Polisportiva Tethys Chieti e Falco Azzurro) faranno una protesta davanti lo stadio Angelini per le mancate risposte da parte del Comune relative alle tariffe dell'impianto e ai debiti pregressi da pagare. La lunga giornata del Pala Tricalle inizia in mattinata quando il Comune cambia tutte le serrature del palazzetto: d'ora in poi gli accessi saranno vigilati da un custode. E' l'effetto della decisione del dirigente comunale Paolo Intorbida dopo che la gara d'appalto per l'affidamento in gestione del Pala Tricalle è andato a vuoto e dopo la richiesta delle tariffe pregresse alle società che utilizzano il palazzetto.
Di Cosmo è una furia e minaccia di ritirare la squadra, poi incontra Viola e mette mano al portafoglio. «Per il bene della città e della pallacanestro», spiega il patron della Proger, «pur essendo creditore del Comune in virtù delle ingenti spese sostenute da noi per la manutenzione ordinaria e straordinaria del Pala Tricalle, ho pagato per far allenare la squadra in vista della fondamentale partita di domenica che può regalarci la salvezza. Per il pregresso chiediamo di rifare i conteggi perché sono errati. Il bando è andato a vuoto perché è stato fatto su conteggi sballati e su costi di gestione abnormi».
«Abbiamo rivisto i costi e li abbiamo abbassati di circa 100mila euro», afferma Viola, «e questo ci ha permesso di rivedere al ribasso le tariffe e determinarle al 50% di quelle che erano prima». Da 260mila euro di costi di gestione si passerà a 160mila e le tariffe giornaliere saranno di 32 euro e non più di 65. L'altra notizia è che Viola apre all'ipotesi di un nuovo bando per affidare in gestione il Pala Tricalle, a condizioni meno onerose – dice – e più vantaggiose per il gestore. Ma oggi pomeriggio scoppierà la niova protesta delle società di atletica che chiedono tariffe più basse e un accordo sul pagamento dei debiti pregressi, dopo le promesse non mantenute da Viola e il sindaco.

