«Palatricalle, l’affitto non copre le spese»

12 Novembre 2015

Argenio (M5s): il Comune spende 160 mila euro per la gestione, ma ne incamera solo 2.500

CHIETI. Il Comune deve avere 130 mila euro dalle società e associazioni sportive che hanno utilizzato, negli ultimi sette anni, il palazzetto dello sport del Tricalle che costa alla collettività 160 mila euro l’anno di utenze.

Eppure l’ente ha pronta nel cassetto una convenzione per la fruizione del Palatricalle con un canone annuo di affitto pari ad appena 2 mila e 500 euro. Sono alcune delle “magagne” scovate dal Movimento 5 Stelle nella gestione delle strutture sportive comunali, alquanto deficitaria. Basti pensare ai quasi 600 mila euro che il Comune deve avere, ad esempio, dal gestore dello Stadio del nuoto. «E’ impellente una complessiva rivisitazione delle gestioni di tutti gli impianti sportivi comunali che non può prescindere da uno studio teso a verificare l’eventuale redditività di ogni struttura così da determinare» spiega Ottavio Argenio, capogruppo comunale del Movimento 5 Stelle «corretti canoni di gestione onde evitare che gli squilibri tra costi e proventi siano come sempre posti a carico dei cittadini». Esattamente cosa sta accadendo da anni, invece, in città. Dove gli impianti sportivi vengono spesso utilizzati ma non pagati con un’azione di controllo del Comune che, finora, ha lasciato a desiderare. Le carte in possesso dei grillini, in tal senso, parlano chiare. «Il nostro lavoro sulla trasparenza della gestione degli impianti sportivi della città è scattato ad agosto con il campetto della villa comunale. Le recenti vicissitudini sul caso piscina» aggiunge Argenio «ci hanno spinto, a settembre, a fare una richiesta di accesso agli atti per vederci chiaro». Ma i documenti sono arrivati nelle mani dei grillini soltanto nei giorni scorsi e poggiano sull’analisi dei residui attivi in bilancio, ovvero i crediti non riscossi, del Comune al 31 dicembre 2014. Tra le varie posizioni spicca quella del Palatricalle. Impianto ristrutturato per gli Eurobasket ma, di fatto, che resta sottoutilizzato. C’è di più. Un anno fa è scaduta la convenzione stipulata dall’ente con le maggiori società sportive della città specializzate in varie discipline, dalla pallavolo, alla scherma, passando per il basket e la ginnastica ritmica. Ebbene, stando alla ricognizione dei residui attivi del Comune, queste società devono all’ente circa 130 mila euro. Somma che sembra sia cresciuta nel 2015 quando il Comune ha ripreso la gestione diretta del Palatricalle applicando un tariffario prestabilito, ad ore, per il suo utilizzo. Non basta. «L’amministrazione ha pronta una bozza di convenzione per affittare il palazzetto a 2 mila e 500 euro annui a fronte» denuncia Argenio «di un costo annuale della struttura di 160 mila euro. Siamo davvero al paradosso ed è arrivato il momento di voltare pagina». (j.o.)