Palazzetto, ditta ricorre al Tar: ristrutturazione a rischio stop

Senza pace i lavori all’impianto con 700mila euro statali bloccati per mesi per un altro contenzioso La società alla quale il Comune ha revocato l’incarico ha impugnato il provvedimento: sentenza il 24
LANCIANO. C’è il ricorso al Tar con richiesta di sospensiva della Mcc Cerone Costruzioni Metalliche a cui l’amministrazione Paolini ha revocato l’aggiudicazione dei lavori al palazzetto dello sport per affidarli alla seconda ditta classificata, la Ispa Srl di Pietrelcina. I lavori di ristrutturazione del palasport attesi da anni sono così appesi a un filo e con essi il futuro delle società sportive che usano l’impianto e che speravano di non restare a lungo senza, visto l’avvio dei lavori in estate. Se il Tar nell’udienza del 24 marzo dovesse accogliere la sospensiva, ci sarebbero conseguenze negative per le società nella gestione degli orari dell’impianto ma anche nei lavori conseguenti al PalaMasciangelo che sarebbero bloccati.
IL RICORSOChe i lavori al palazzetto sport non siano nati sotto una buona stella si è capito subito, dall'aggiudicazione del bando "Sport e periferie" avvenuto nel settembre 2021 ma confermato solo a marzo 2022. A bloccare per mesi l’aggiudicazione dei 700mila euro del bando ministeriale, alcuni ricorsi al Tar Lazio di quei Comuni che hanno visto sfumare l’assegnazione dei fondi. Arrivato il via libera, è iniziata la corsa del rialzo dei prezzi, esplosi in estate e che hanno portato il Comune a dover rimodulare i costi dei lavori di ristrutturazione saliti a 900mila euro, con 200mila euro coperti dall’ente con un mutuo. Chiusa la partita economica si è aperta la gara d’appalto a dicembre. Il nuovo intoppo è arrivato nell’aggiudicazione dei lavori. Nei giorni scorsi infatti, come spiegato dall’assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba, «l’aggiudicazione alla Mcc Cerone Costruzioni metalliche è stata revocata secondo i termini di legge, perché la commissione nell’analizzare la documentazione non ha avuto le precisazioni richieste». Si è deciso di far scorrere la graduatoria e affidare provvisoriamente i lavori alla seconda classificata, la Ispa Srl. Nel frattempo è arrivato il ricorso al Tar della Mcc. Un ricorso con richiesta di sospensiva che si discuterà il prossimo 24 marzo. Tempi brevissimi per l’ufficio legale del Comune per impostare la difesa.
LE CONSEGUENZELa richiesta di sospensione del procedimento sarebbe però un colpo durissimo se venisse accolta dai giudici amministrativi perché gli uffici non potrebbero assegnare i lavori al secondo classificato con problemi per il finanziamento, ma soprattutto nella gestione e uso dell’impianto che riguarda molte società, oltre 600 atleti con le rispettive famiglie. «Stavamo attendendo di poter sottoscrivere il contratto, in primis perché dobbiamo dare delle risposte urgenti alle attività di danza che devono programmare i saggi di fine anno per giugno e sono nell’incertezza più assoluta», spiega l’assessore allo sport Danilo Ranieri, «ma non potendo fare l’affidamento dei lavori, e quindi avere un cronoprogramma degli interventi, non possiamo dare loro risposte. Poi, ancora più grave, è il non potere oggi lavorare alla stesura degli orari definitivi del palazzetto, nemmeno per la nuova stagione. Contavamo che i lavori più impegnativi e grandi venissero fatti nei mesi estivi, per poter poi valutare anche un uso parziale dell’impianto alla ripresa degli allenamenti a settembre. Ma così non possiamo fare programmi, abbiamo anche qualche timore per i finanziamenti ottenuti che devono essere spesi entro una scadenza che comunque verrebbe prorogata». Lo stop farebbe anche riprogrammare il rifacimento del parquet del PalaMasciangelo.
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