Palazzetto, la grana dei fitti non pagati

7 Agosto 2016

Argenio e D’Arcangelo (M5S): «L’impianto costa al Comune 200mila euro l’anno ma molte società non versano nulla»

CHIETI. Al Comune costa circa 200 mila euro all’anno, ma l’amministrazione comunale l’ha concesso in gestione per poche migliaia di euro. È quanto succede al PalaTricalle secondo i due consiglieri comunali del Movimento 5 stelle, Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo, che hanno avanzato formale richiesta di convocazione della riunione della quinta commissione sport e cultura nel corso della quale si è parlato proprio delle tante perplessità legate alla gestione del PalaTricalle e alla riscossione dei canoni di concessione. E sono spuntati anche debiti, di cui pare nessuno si fosse accorto prima.

«Proprio all’esito della scorsa riunione di commissione, avevamo chiesto all'assessore Antonio Viola e agli uffici di riferimento di conoscere con esattezza i dati relativi ai pagamenti che le società sportive devono versare all’ente in ragione della concessione», hanno detto i due consiglieri. «Ebbene», proseguono, «i funzionari e i dirigenti del settore hanno confermato che solo a seguito di quella nostra richiesta e dopo anni di affidamento, gli uffici hanno provveduto a verificare lo stato dei pagamenti e hanno evidenziato importanti posizioni debitorie da parte delle società sportive che hanno gestito gli impianti». Tutto questo, sottolineano ancora i pentastellati, avviene mentre il Comune è impegnato a far fronte ai tanti problemi economici con cui è alle prese e di cui, peraltro, non fa mistero.

«L’amministrazione», dicono i 5 Stelle, «pur di far cassa non esita ad aumentare le tariffe dei servizi ma rischia di far prescrivere i crediti che vanta da importanti società sportive. Rifiutiamo di credere che il Comune sia rimasto, per anni, volutamente inerte a causa di chissà quali atteggiamenti di favore riservati a questo o a quell’imprenditore sportivo...». Secondo Argenio e D’Arcangelo va rivista e ripensata in maniera organica l’intera gestione degli impianti sportivi: «Innanzitutto ne devono poter usufruire tutti i cittadini visto che si tratta di impianti pubblici e se questi sono utilizzati anche da società sportive, queste devono garantire la necessaria e puntuale compartecipazione ai costi di gestione».

Anche su questo versante, i due consiglieri del Movimento 5 Stelle chiedono di voltare pagina rispetto al passato, cercando soluzioni alternative e, soprattutto, slegate da quelli che i consiglieri del movimento definiscono come «vecchi schemi» che prevedrebbero «intrecci» tra il mondo della politica e quello dell’impresa privata.