Palazzi sequestrati a Francavilla: ai raggi X i contratti d’acquisto

Al via gli approfondimenti dei carabinieri forestali dopo i sigilli apposti ai 40 appartamenti abusivi Ora s’indaga su eventuali parentele o collegamenti tra i neo proprietari delle case e gli indagati
CHIETI. Anche i contratti d’acquisto degli appartamenti sono destinati a finire sotto la lente d’ingrandimento dopo il sequestro di altri due palazzi sul lungomare di Francavilla, al civico 70 di via Francesco Paolo Tosti, nell’ambito dell’inchiesta bis per lottizzazione abusiva e falso aperta dalla procura di Chieti.
Ora l’obiettivo è accertare eventuali parentele o altri tipi di connessioni tra chi ha comprato le case e gli indagati che hanno dato il via libera a un’operazione ritenuta completamente illegittima. Anche perché realizzata dalla società Corallo di Piedimonte Matese (Caserta) utilizzando parte dei diritti edificatori “infetti” ceduti dalla Maestrale srl, alla quale nel maggio scorso erano stati già sequestrati due palazzi perché tirati su in forza di una convenzione urbanistica considerata irregolare.
Non solo: quello di via Tosti, per l’accusa, è un intervento «in aperto, stridente, insanabile, macroscopico contrasto con i parametri urbanistico-edilizi prescritti dalla normativa di zona», come sottolineato dall’avvocato Francesco Caso, nominato consulente dalla procura. Il profilo di irregolarità più evidente è aver superato di ben 5,27 volte la volumetria prevista dal Piano particolareggiato d’esecuzione, ovvero lo strumento di pianificazione territoriale usato in materia urbanistica.
Nell’inchiesta bis, coordinata dal pubblico ministero Giancarlo Ciani e condotta dai carabinieri forestali del tenente colonnello Marco Santilli, sono cinque gli indagati: il dirigente del Comune di Francavilla al Mare Roberto Olivieri, 64 anni di Giulianova, il legale rappresentante della Maestrale Massimo Di Giampaolo (50), originario di Imola (Bologna) e domiciliato a Spoltore, il legale rappresentante della Corallo Ruggiero Di Pietro (74) di Piedimonte Matese, il suo predecessore Andrea Melatti (41), residente a Pescara, e il geometra Carlo Matricardi (62), nativo di Chieti e con studio a Francavilla. Gli indagati sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati Marco De Merolis e Gabriele Rapali.
Dopo il sequestro dei palazzi della società Maestrale, sul tema era intervenuto il sindaco di Francavilla Luisa Russo: «Questa amministrazione ha già da tempo avviato un percorso adottando delibere e lavorando su altre in via di approvazione, che porranno definitivamente fine all’edificazione “incontrollata” sul litorale di Francavilla e, in particolare, sulla fascia a ridosso della spiaggia. Con l’approvazione di tali nuovi atti non sarà possibile realizzare ulteriori volumi oltre a quelli già esistenti, non saranno concessi premi di cubatura e non sarà possibile trasferire volumi su quel tratto di territorio per nessuna ragione». Eppure dal Comune, in autotutela, non è arrivato alcun provvedimento di revoca per i lavori avviati in via Tosti sulla base dei diritti edificatori “infetti” ceduti dalla Maestrale.
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