Palazzina Ater a rischio crollo: bloccato il recupero dei beni

21 Ottobre 2021

Eseguiti tre tipi di controllo sulle condizioni di sicurezza: i sensori rilevano movimenti del condominio Domani previsti i primi riscontri ufficiali, ma la struttura di Fontegrande non potrà essere recuperata

ORTONA . I primi riscontri ci sono già, ma per avere un quadro tecnico completo si dovrà aspettare domani, quando le osservazioni effettuate in questi giorni saranno in grado di dare risposte sullo stato della palazzina Ater di Fontegrande a rischio crollo. Per la struttura, sotto stretto monitoraggio tecnico con un sistema in grado di controllarne da remoto i movimenti, non arrivano buone notizie.
Sono stati registrati movimenti, infatti, che non permettono al momento di poter intervenire per il recupero dei beni all’interno degli appartamenti di piazza 28 Dicembre. Più nel dettaglio, vengono effettuati controlli sui movimenti verticali ed orizzontali, oltre che sulla sua inclinazione. Un terzo monitoraggio viene eseguito per capire gli spostamenti dell’edificio nel suo complesso. Tutto questo servirà a studiare un progetto di puntellamento utile a salvaguardare l’immobile e conseguentemente a svuotarlo di quanto gli inquilini hanno lasciato al suo interno. Infatti, dalle prime verifiche la palazzina non sembra recuperabile. Un aspetto emerso in un vertice dei giorni scorsi convocato dall’Ater, a cui hanno partecipato il prefetto Armando Forgione, il sindaco Leo Castiglione e la Regione. Ieri pomeriggio, inoltre, c’è stata una riunione tecnica interna all’Azienda di edilizia residenziale, a cui seguirà domani il primo riscontro ufficiale dopo le osservazioni.
Nel frattempo i residenti degli otto appartamenti sono ospitati dai propri familiari o presso bed&breakfast a spese del Comune. Sette su dieci alloggiano in strutture ricettive, non senza difficoltà avendo lasciato tutto in quelle abitazioni che ora rischiano di perdere definitivamente. Il Comune ha rilevato la necessità di rendere disponibili nuovi alloggi popolari sia a Fontegrande sia a Ortona centro e su questo arrivano anche rassicurazioni dal presidente dell’Ater di Chieti Antonio Tavani. «Da parte nostra», commenta, «in settimana provvederemo a consegnare i primi quattro alloggi. Tra venerdì (domani, ndr) e sabato andremo a recuperare arredi all’Aquila. Siamo impegnati su vari fronti, l’Ater sta dedicando molto del suo tempo alle soluzioni contro questa emergenza». Intanto la palazzina resta sotto sequestro disposto dal sostituto procuratore Marika Ponziani, che ha aperto un fascicolo a carico di ignoti. Le indagini per danno colposo mirano a fare chiarezza sulla tragedia sfiorata con il cedimento di due pilastri.
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