Palazzina Ater a rischio crollo: via ai lavori di messa in sicurezza

23 Febbraio 2022

Iniziati gli interventi di puntellamento dell’immobile sgomberato al civico 27 di piazza 28 Dicembre Il presidente Tavani: «Gli inquilini riavranno il loro materiale». Stella (M5S): «Ora i ristori ai residenti»

ORTONA. Ad oltre quattro mesi di distanza dal rischio crollo, è iniziato il puntellamento della palazzina Ater al civico 27 di piazza 28 Dicembre. Dopo la tragedia sfiorata nella notte tra il 5 e 6 ottobre, quando due pilastri esterni hanno subito dei cedimenti, l’azienda di edilizia residenziale ha avviato gli interventi per mettere in sicurezza l’edificio a Fontegrande, al fine di permettere alle 8 famiglie residenti di rientrare in casa per il recupero dei beni. «Non abbiamo mai smesso di preoccuparci della palazzina di piazza 28 Dicembre», afferma il presidente dell’Ater Chieti, Antonio Tavani. «Tutto quello che abbiamo fatto è ampiamente documentato, dalla prima notte d’emergenza con gli sgomberi ai traslochi, dalle ristrutturazioni degli appartamenti alla sistemazione delle famiglie». E aggiunge: «Abbiamo assunto l’impegno sin da subito di far recuperare suppellettili, arredi e tutto ciò che gli inquilini avevano lasciato all’interno dei rispettivi appartamenti».
Sono quindi iniziate le operazioni di puntellamento: «Dovevamo aspettare di essere convocati davanti al giudice per l’avvio di quello che potrebbe diventare un processo ed alla prima occasione gli abbiamo documentato la necessità di avviare il puntellamento per alcune motivazioni», continua Tavani. «La prima è sicuramente quella di evitare il crollo dell’edificio, poi per permettere il recupero del materiale. Infine, affinché si possa avviare una procedura di demolizione e ricostruzione, è necessario che l’immobile resti in piedi. Il giudice ci ha autorizzato al puntellamento anche ai fini delle verifiche del consulente tecnico d’ufficio, che deve effettuare i suoi carotaggi in sicurezza sui pilastri. Successivamente, appena depositata la perizia, chiederemo di incamiciare i pilastri e mettere definitivamente in sicurezza il palazzo, così da poter accedere ai piani superiori».
Intanto sulla vicenda interviene anche la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Barbara Stella. «I residenti sono ancora in attesa di ricevere il ristoro “una tantum” di 2mila euro. Sono passati ormai quasi tre mesi dall’approvazione della legge regionale 23 del 29 novembre 2021 che, all’articolo 15, grazie ad un mio emendamento prevede un sostegno economico per queste famiglie che hanno dovuto affrontare diverse spese impreviste, derivanti proprio dall’improvvisa evacuazione dalle loro abitazioni». Domani, in occasione del consiglio regionale, «discuterò l’interpellanza sullo sgombero della palazzina Ater e in quell’occasione non mancherò di ribadire all’assessore l’importanza e l’urgenza di far arrivare alle famiglie interessate queste somme stanziate».
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