Palazzina Ater sotto sequestro, il sindaco: «Sì all’abbattimento»

2 Novembre 2021

Il caso degli edifici a rischio crollo arriva in consiglio comunale, Castiglione annuncia i provvedimenti «L’edificio al civico 27 non può essere recuperato, in corso verifiche sulla sicurezza degli altri due»

ORTONA . Il caso delle palazzine Ater di Ortona è finito in consiglio comunale, nel corso del quale il sindaco Leo Castiglione ha riferito sull’attuale situazione, confermando l’unica strada percorribile per l’edificio al civico 27 di piazza 28 Dicembre: «È destinato all’abbattimento». Quella che sembrava già molto più che un’ipotesi è stata definitivamente confermata dalle parole del primo cittadino ortonese, che nelle comunicazioni dell’ultima seduta ha ripercorso tutta la vicenda che ha portato allo sgombero di ben tre immobili Ater di Fontegrande per complessive 24 famiglie interessate.
«È una situazione molto delicata, c’è bisogno di collaborazione», ha dichiarato Castiglione. «Sull’edilizia popolare è importante che la Regione se ne faccia carico perché l’Ater non è in grado di affrontare simili lavori, così come non ne sono in grado i Comuni». Per la palazzina al civico 27, quella in cui la notte del 6 ottobre si sono verificati cedimenti strutturali da due pilastri, «è già sicuro che sarà destinato all’abbattimento», ha detto il sindaco. «Eventualmente, poi, con un progetto futuro si penserà alla ricostruzione, ma ad oggi è impensabile far ritornare le famiglie all’interno della struttura», ha aggiunto. Al momento, quindi, i tecnici stanno studiando una progettazione per il puntellamento dell’edificio, «necessario per far rientrare gli inquilini con il solo scopo di ritirare gli effetti personali rimasti nei rispettivi appartamenti», ha rimarcato Castiglione. Ma non sarà semplice «perché dalla relazione tecnica è emerso che il terreno sta scendendo a valle e se non c’è una base solida sarà molto difficile effettuare il puntellamento», ha riferito ancora il primo cittadino in consiglio comunale.
Ovviamente le famiglie sono preoccupate, avendo lasciato praticamente tutto nelle proprie case: «È qualcosa di tragico», ha commentato Castiglione, «io l’ho paragonato ad un piccolo terremoto. Purtroppo la nostra città sta vivendo delle situazioni molto complicate, dagli incendi di quest’estate fino a quest’ultima problematica. C’è molto da lavorare, le istituzioni devono far sentire la loro vicinanza ai cittadini». Ora si faranno valutazioni anche sulle due palazzine gemelle di quella al civico 27, per cui è stato disposto lo sgombero al fine di effettuare dei controlli. «E speriamo», ha concluso Castiglione, «che le famiglie possano tornare nei loro appartamenti».
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