Palazzina Ater sotto sequestro Tavani: pronti a fornire le carte

L’edificio di piazza 28 Dicembre monitorato con sensori per valutare i movimenti della struttura Richiesti i documenti all’azienda di edilizia residenziale: «Consegneremo il fascicolo alle autorità»
ORTONA . «Ci è stato richiesto il fascicolo del fabbricato e la sua storia urbanistica. Siamo pronti a consegnarlo». Parla il presidente dell’Ater Antonio Tavani dopo il sequestro della palazzina a rischio crollo in piazza 28 Dicembre, a Fontegrande, di proprietà dell’Azienda di edilizia residenziale. Il sequestro è stato disposto dal sostituto procuratore Marika Ponziani, che ha aperto un fascicolo a carico di ignoti. Le indagini per danno colposo mirano a fare chiarezza su quanto avvenuto martedì notte, dopo che si è sfiorata la tragedia con il cedimento di due pilastri.
«Negli ultimi anni non sono stati fatti interventi strutturali su quel condominio», conferma Tavani, «perché della sua necessità non ce ne era l’evidenza tecnica. Ci sono stati regolari interventi di manutenzione». Il fabbricato, intanto, è sotto monitoraggio tecnico con un sistema in grado di controllare da remoto i movimenti della struttura. Solo in seguito ai risultati dei rilevamenti si potrà autorizzare l’eventuale fase di messa in sicurezza, attraverso l’operazione di puntellamento dell’edificio, e consentire l’ingresso per il recupero degli effetti personali, per cui al momento non è possibile agire.
«Da parte nostra stiamo procedendo velocemente a predisporre dieci alloggi a Ortona per dare una casa alle otto famiglie interessate dall’emergenza», spiega Tavani. «Inoltre, grazie alle ottime relazioni istituzionali con il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, che notoriamente affronta da anni i problemi relativi a sfollati e sistemazioni anche temporanee, abbiamo richiesto la disponibilità a reperire suppellettili, arredi e mobili leggeri per arredare, in tempi brevi, almeno otto alloggi reperiti dalla struttura interna di Ater su Ortona», aggiunge ancora il presidente dell’azienda di edilizia residenziale.
Lo stesso però rimarca l’immediatezza dell’intervento dopo l’allarme: «Ci siamo attivati in maniera tempestiva», conclude Tavani, «in piena notte ero al telefono con il direttore, che ha organizzato tutti i sopralluoghi già la mattina successiva, alla presenza dei tecnici Ater, di un progettista incaricato per altri lavori, e un consulente tecnico, ingegnere strutturista, alla presenza dei quali, presso gli uffici del Comune di Ortona, abbiamo pianificato azioni a vari livelli».
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