Palazzina C salva col progetto da 49 milioni

28 Maggio 2021

Ospedale, Marsilio: «Collaborazione vista raramente». Schael: «La demolizione non indicata da me»

CHIETI. Ammonta a ben 49 milioni di euro il progetto alternativo all’abbattimento della palazzina C dell’ospedale Santissima Annunziata. Lo rivela il direttore generale della Asl, Thomas Schael, che rompe il silenzio all’indomani dell’incontro in Regione che ha visto bloccare il progetto dell’abbattimento del corpo C.
Parla anche il presidente della Regione Marco Marsilio: «La riflessione partita dalla vicenda della demolizione del Corpo C ha messo in campo una sinergia e una collaborazione che raramente si era vista all’opera. Ringrazio per questo tutti gli attori in campo: la Asl che ha saputo favorire l’ascolto e il dialogo, l’ateneo che ha collaborato costruttivamente nella ricerca di soluzioni condivise, l’assessorato e il Dipartimento salute che hanno individuato le risorse e i percorsi amministrativi per accogliere una migliore e più ampia prospettiva».
Allo stop si è arrivati con un’azione congiunta che ha visto contrari sia tutti i primari dell’ospedale, universitari e ospedalieri, sia il rettore Sergio Caputi che ha coordinato il movimento dei primari, favorendone il dialogo con la Regione. I primari hanno avuto la meglio: la Regione ha concordato con loro che la demolizione di un pezzo d’ospedale ne avrebbe bloccato le attività. «Due anni fa», continua Marsilio, «siamo partiti da una realtà dove era difficile far dialogare e conciliare le ragioni dell’università con quelle degli ospedalieri, con una Regione che “imponeva” alla Asl, avocando a sé la dichiarazione di pubblica utilità, un project financing dispendiosissimo che avrebbe azzerato per decenni la capacità di spesa dell’intera Regione e un tribunale che sentenziava la pericolosità di alcuni fabbricati. È bene chiarire», dice ancora il presidente della Regione, «che i fondi per al demolizione vennero richiesti dalla precedente amministrazione, a valere su un bando della Protezione civile nazionale, che dopo aver selezionato le diverse proposte li ha assegnati imponendo un vincolo molto rigido».
Partendo dai fondi stanziati dalla Protezione civile la Regione decise l’abbattimento del corpo C, progetto portato avanti da Schael, che però precisa: «La demolizione del corpo C e la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica non sono progetti che portano la mia firma, né un capriccio che volevo difendere. Non faccio il picconatore di professione», sottolinea Schael, «sono abituato ad attenermi e rispettare le indicazioni che ricevo, perciò ora che sono cambiate farò allo stesso modo».
Il nuovo progetto da 49 milioni di euro prevede il consolidamento dei corpi di fabbrica che, come si è scoperto nel 2013, sono stati costruiti con cemento impoverito. È prevista inoltre la realizzazione di nuove palazzine, possibilmente, hanno chiesto i primari e l’università, da costruire in zone che non compromettano il normale funzionamento dell’ospedale.
«Si apre un nuovo capitolo, che guarda al futuro investendo sul presente», conclude Schael, «per garantire al Santissima Annunziata le condizioni migliori sotto il profilo strutturale e tecnologico. La Asl farà la propria parte per portare a compimento il progetto nei modi e tempi dovuti. Non ci sto ad avere il ruolo del carnefice dell’ospedale di Chieti perché non mi appartiene, e ne ho a cuore il potenziamento e il ruolo di primo piano nella rete aziendale come tutti gli altri che in questi giorni ne rivendicano la difesa».(a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.