Palazzine Ater a rischio crollo, i traslochi verso la conclusione

13 Dicembre 2021

ORTONA. Si concluderanno in settimana le operazioni di sgombero definitivo delle due palazzine Ater a rischio crollo. Procede incessante l’attività all’interno dei due edifici di piazza 28 Dicembre...

ORTONA. Si concluderanno in settimana le operazioni di sgombero definitivo delle due palazzine Ater a rischio crollo. Procede incessante l’attività all’interno dei due edifici di piazza 28 Dicembre ai civici 23 e 25, ossia gli immobili gemelli della struttura al civico 27 che lo scorso ottobre ha subito un cedimento strutturale. Il lavoro di trasloco è andato avanti anche nelle giornate festive: la ditta incaricata è stata impegnata l’altra domenica, l’8 dicembre, così come in questo weekend. Sabato è stato completato lo sgombero del decimo appartamento. Ieri è iniziato quello degli ultimi sei: il tutto dovrebbe terminare entro mercoledì. «Gli appartamenti e gli alloggi sono stati assegnati, tanto che alcuni stanno già sistemando gli effetti personali nei nuovi alloggi ristrutturati», commenta il presidente dell’Ater Chieti, Antonio Tavani. «L’Ater Chieti con questa imponente operazione di protezione civile locale, in circa 35 giorni ha sgomberato 16 famiglie dai civici 23 e 25 e le ha ricollocate tutte in altrettanti alloggi».
Sono state già tutte sistemate, invece, le otto famiglie del palazzo al civico 27, quello da cui è partita l’emergenza abitativa dopo che lo scorso 6 ottobre due pilastri hanno subito dei cedimenti, rendendo l’edificio irrecuperabile e destinato all’abbattimento. Da lì sono stati fatti approfondimenti anche per le due palazzine gemelle. «Non è possibile affermare se le palazzine 2 e 3, gemelle della 1 (civico 27), siano sicure», si leggeva in una primissima relazione tecnica. «I documenti ritrovati mostrano che alcuni pilastri della palazzina 2 erano già danneggiati nel 1984 e per questa ragione erano stati prescritti degli interventi urgenti di rinforzo. Purtroppo, dalla documentazione disponibile e dal sopralluogo effettuato, non è stato possibile confermare che gli interventi previsti per la messa in sicurezza siano stati effettuati correttamente».
Per questo motivo, «vista la rottura fragile e senza preavviso dei pilastri osservata la notte del 6 ottobre, si ritiene necessario lo sgombero delle palazzine 2 e 3 (civico 23 e 25) al fine di effettuare gli approfondimenti aggiuntivi necessari per valutare se gli edifici siano idonei staticamente». Da lì l’avvio dell’iter per i traslochi che dovrebbe concludersi nel corso di questa settimana. (a.s.)
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