Palazzo a rischio, gli inquilini in assemblea

19 Giugno 2020

Si decide il futuro del condominio Trinchese sgomberato nel 2017: allarme tra i residenti per le spese

CHIETI. Gli ex condomini del palazzo Trinchese, oggetto di un’ordinanza di demolizione, tornano questa sera in assemblea per decidere il futuro dello stabile sgomberato nel 2017. Il Comune ha emesso due diverse ordinanze per chiedere la demolizione dell’edificio di 9 piani che presenta un fuori piombo di oltre 60 centimetri e che si trova in un’area a rischio idrogeologico su cui il Comune sta facendo fare indagini approfondite. Ma il palazzo è ancora lì al suo posto. Contro la decisione del Comune c’è stato un ricorso al Tar. La richiesta è stata rigettata, ma i condomini che l’hanno proposta non si sono arresi e hanno fatto appello al Consiglio di Stato. La decisione è attesa in autunno, nel frattempo si pensa a cosa fare se anche il Consiglio di Stato dovesse confermare la sentenza del Tribunale amministrativo per l’abbattimento. E tra gli ex inquilini dei 27 appartamenti c’è grande allarme. Hanno dovuto già sborsare delle somme di denaro per pagare le spese tecniche sostenute e non sanno quanto verrà a costare l’operazione di demolizione. Stanno chiedendo da tempo chiarezza sulle cifre e maggiore condivisione delle decisioni, ma non riescono a venirne a capo. Hanno già dovuto abbandonare i loro appartamenti giudicati improvvisamente non sicuri, cercando in fretta e furia un’altra sistemazione e ora devono anche accollarsi l’onere della demolizione, operazione che a molti appare un salto nel buio. L’assemblea sembra aver deciso di perseguire la strada della demolizione e ricostruzione sul posto del palazzo: in questo modo, infatti, si potrebbero ottenere benefici grazie al sistema dell’ecosisma bonus. Ma l’operazione non è certo facile. Diverse erano state le soluzioni proposte, non tutte arrivate in assemblea, alcune delle quali promettevano di tutelare al massimo la sorte degli inquilini beffati dopo l’acquisto di appartamenti che ritenevano completamente sicuri. Di tutto questo si parlerà stasera nella prima assemblea post-Covid. Un’assemblea era già stata indetta on line nel bel mezzo dell’emergenza sanitaria, ma visto che molti ex inquilini sono anziani, è stato chiesto e ottenuto di farla slittare. Intanto, già da prima dell’emergenza coronavirus, l’amministratore di condominio non è più Claudio Carletta, che aveva gestito il periodo caldo dallo sgombero in poi. Al suo posto c’è ora il geometra Marco Bonifaci. (a.i.)