Palazzo Artigianato Marsibilio dice no alle associazioni

Guardiagrele, è ancora polemica dopo l’annuncio del sindaco Il presidente dell’Ente Mostra pronto a fare causa al Comune
GUARDIAGRELE. Continua a far discutere la proposta del sindaco Simone Dal Pozzo di ospitare nel Palazzo dell’Artigianato di via Roma le sedi di associazioni che operano nella cultura e nelle attività artigianali. Ad intervenire è il presidente dell’Ente mostra dell’Artigianato artistico abruzzese Gianfranco Marsibilio che si dice «deluso» e pronto ad adire anche le vie legali: «La proposta del nostro primo cittadino, fatta durante la campagna elettorale allo scopo di racimolare qualche voto offende la memoria del mio predecessore Rocco Di Giuseppe, del suo vice Tonino Zulli e di chi ha lavorato e sta lavorando per la crescita del sodalizio. La legge regionale 4 ottobre 2001 che ha finanziato l’acquisto dell’immobile da parte del Comune», precisa Marsibilio, «parla chiaro e prevede espressamente all’articolo 3 comma 2, che l’erogazione comporta un preciso vincolo di destinazione d’uso e, precisamente, che la struttura deve essere utilizzata per ospitare la sede dell’Ente Mostra e per la creazione di un ente di eccellenza per l’artigianato abruzzese. Con l’acquisto dell’edificio», aggiunge Marsibilio, «anche il consiglio comunale, il 12 marzo 2002, ha poi deliberato, con l’allora sindaco Franco Caramanico, che l’edificio è da destinare allo stesso utilizzo».
Con un atto del cda, l’Ente Mostra ha già detto all’idea di fare del Palazzo dell’Artigianato una casa delle associazioni. «Ritengo invece valida», afferma Marsibilio, «la mozione presentata dal gruppo consigliare Progetto per Guardiagrele per la costituzione nella cittadina di un istituto tecnico superiore per l’artigianato, accettata all’unanimità dal consiglio comunale. Secondo noi infatti è questa la strada da seguire, se si vuole ulteriormente valorizzare il Palazzo dell’Artigianato». Il presidente dell’Ente Mostra ricorda che il sindaco, in una sua lettera dello scorso 21 gennaio, sostiene di essere il proprietario dell’immobile: «La cosa», afferma Marsibilio, «è vera, ma egli dimentica però che la struttura in questi anni è stata migliorata grazie ai Pit realizzati dall’ex sindaco Sandro Salvi e dai lavori che vengono annualmente realizzati a spese dell’ Ente, come i bagni, riparazioni del tetto e canali di gronda, impianto di allarme, telecamere, montascale per disabili, condizionatori. Ci domandiamo allora», afferma Marsibilio, «perché il sindaco che dice di essere proprietario dell’immobile, ha ignorato due lettere del 22 ottobre e del 27 dicembre 2018 con le quali sono state evidenziate delle criticità della struttura che necessitano una immediata manutenzione straordinaria. Invece di tirare fuori dal cilindro un’idea che farebbe della sede dell’Ente Mostra una torre di Babele», sottolinea Marsibilio, «avrebbe dovuto, come proprietario delle stabile, intervenire per le riparazioni richieste». Marsibilio ricorda inoltre che la sede dell’Ente Mostra è a disposizione gratuita di tutte le associazioni presenti nel territorio e usufruibile durante gli orari di funzionamento del Museo permanente: «Non si capisce», afferma, «per quale motivo il sindaco vuole accontentare solo le associazioni che a lui fanno riferimento e non tante altre che operano meritoriamente nel nostro Comune». Il presidente evidenzia che un altro elemento che ha portato il cda a esprimere parere negativo è che il Museo permanente custodisce un patrimonio artistico, storico e artigianale di valore considerevole che cresce di anno in anno.

