Palazzo Ater, pericoli e criticità: «Dimenticati tra i nostri disagi»

Nel condominio di via della Libertà porte rotte, presidi antincendio assenti e rischi per la sicurezza I residenti rilanciano l’appello alle soluzioni: «Chiediamo interventi da anni, ma nessuno ci ascolta»
ORTONA . Porte rotte, aree che presentano insidie per la sicurezza e tante altre criticità, compresi i pericoli per chi accede in una zona esterna al condominio aperta al pubblico e spesso frequentata da ragazzi. «Sono anni che segnaliamo i nostri problemi ma non vengono mai risolti, se non in alcuni casi», dice un’inquilina del palazzo Ater in via della Libertà al civico 33/D.
Fino allo scorso dicembre sono rimasti senza acqua calda per sei mesi, a causa del cattivo funzionamento delle due caldaie. Ma non solo: «Facevano rumore e rimbombavano talmente tanto da non permetterci di dormire la notte», raccontano i residenti. «Fortunatamente almeno questo è stato risolto». Ma le criticità permangono: «I pannelli fotovoltaici sono stati danneggiati dalla nevicata del 2017 e non sono mai stati sostituiti», continuano.
Persino i citofoni erano rotti: quelli interni sono stati sistemati a metà dicembre, quando è stata anche la volta di quelli esterni, «ma non per l’apertura perché il portone non chiude bene per permetterlo», sottolineano gli inquilini.
Eppure dovrebbero essere degli alloggi moderni, con impianti di ultima generazione. La palazzina è composta da nove appartamenti che ospita famiglie sempre più preoccupate. I problemi con le case Ater a Fontegrande, non ritenute sicure dopo il cedimento di due pilastri ed i successivi accertamenti che hanno fatto emergere criticità, inducono le famiglie a chiedere maggiore attenzione, seppur le problematiche in questo caso siano differenti. «Anche nei parcheggi sotterranei ci sono dei problemi», aggiunge una delle inquiline della palazzina denominata “Il mare”, realizzata solo nel 2012.
«In alcuni punti sono stati posizionati i cartelli a segnalare la presenza di estintori che in realtà, però, non ci sono», evidenzia indicando i punti. «Sono anni che esponiamo i problemi di questo palazzo, ma siamo dimenticati tra i nostri disagi».
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