Palazzo d’Achille, eppur si muove

10 Novembre 2015

Rispuntano gli operai dopo l’articolo-denuncia del Centro

CHIETI.

«Abbiamo dato mandato alla ditta di riprendere subito i lavori di palazzo d’Achille in attesa che la Sovrintendenza esprima il suo parere in merito ad alcune prescrizioni richieste». Sarà una coincidenza ma l’ordine è stato impartito dal sindaco all’Associazione temporanea di imprese (Ati) di Lecce e Ostuni dopo l’articolo-denuncia del Centro. L’Ati, nel 2013, ha vinto l’appalto da 2,5 milioni di euro per la riqualificazione della sede del Comune di piazza San Giustino, chiusa da ormai sette anni a seguito del terremoto 2009. Ieri un furgone ed una squadra di operai erano sul posto per gli interventi propedeutici alla ripresa vera e propria dei lavori che non si concluderanno, comunque, prima del 2018. Insomma, qualcosa si muove, per stessa ammissione del primo cittadino. «I vincoli della Sovrintendenza, molti dei quali davvero di difficile comprensione, riguardano soltanto», precisa Di Primio, «un certo tipo di opere. Quindi la ditta può e deve effettuare tutte le altre lavorazioni del caso». A partire dall’organizzazione del cantiere e delle fasi dell’intervento che porterà ad un sostanziale adeguamento dell’antico palazzo, su cui insiste un vincolo storico, e non ad un semplice miglioramento sismico. (j.o.)