Palazzo d’Avalos verso il restauro Un cantiere da 14 milioni di euro

21 Giugno 2023

Sì all’intesa tra Comune e Soprintendenza per il consolidamento e la valorizzazione del monumento Il sindaco Menna: «Alleanza virtuosa tra istituzioni». L’assessore Della Gatta: «Qui vive la comunità»

VASTO. C’è il via libera del consiglio comunale all’accordo con la Soprintendenza archeologica per l’attuazione degli interventi di consolidamento, restauro e valorizzazione di Palazzo d’Avalos per oltre 14 milioni di euro. Sul punto si è registrato il voto unanime di tutte le forze politiche. «L’accordo è un passaggio storico non solo perché definisce una virtuosa alleanza istituzionale tra due livelli dell'amministrazione dello Stato che devono unire le proprie forze in direzione di un unico obiettivo, ma soprattutto perché disegna una cornice programmatoria indispensabile per far sì che il Pnrr sia pienamente impiegato per la valorizzazione di Palazzo d'Avalos», commenta il sindaco Francesco Menna.
Con la stipula dell' intesa il Comune assume, tra l'altro, il compito di nominare e coordinare il gruppo di lavoro costituito dai tecnici incaricati degli interventi, al fine di garantire il completo e funzionale coordinamento dei progetti e dei lavori. Si concretizza così un duplice livello operativo: assicurare all’ente proprietario il pieno coinvolgimento in particolare nell’interazione con il ministero della Cultura attraverso tutte le sue strutture organizzative e velocizzare tutti quei passaggi burocratici che potrebbero inficiare l’efficacia degli interventi da realizzarsi.
«Palazzo D’Avalos costituisce il privilegiato centro culturale della città», ha rimarcato durante il suo intervento in aula l’assessore alla cultura, Nicola Della Gatta, «pregevole contesto storico-architettonico che offre ospitalità non solo a collezioni artistiche, permanenti e temporanee, ma anche a molteplici iniziative ed attività culturali di cui fruiscono la comunità cittadina e, nei mesi estivi, la popolazione turistica. La sinergia istituzionale con la Soprintendenza è stata perseguita, fin dall’inizio del mandato amministrativo, al fine di aderire pienamente, con progettualità coerenti e complesse, a tutte le linee di finanziamento promosse sia dal ministero della Cultura, sia soprattutto dal governo, con l’avvio dei piani operativi europei del Next Generation Eu, e quindi incardinate dal piano nazionale di ripresa di resilienza. Ogni intervento sarà, inoltre, puntualmente partecipato alla comunità cittadina nella consapevolezza che Palazzo d'Avalos, riconfigurato spazialmente ed adeguatamente riqualificato, dovrà continuare ad ospitare la vita della comunità», ha proseguito Della Gatta che ha voluto ringraziare quanti si sono spesi per il raggiungimento del partenariato, «la soprintendente Cristina Collettini, il suo predecessore Rosaria Mencarelli, e in particolare l'architetto Emanuela Criber, per la visione e la passione che ha sostanziato il loro lavoro».
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