Palazzo degli Studi intitolato a De Cecco
LANCIANO . Il 17 settembre 1939 la città di Lanciano diede i natali a uno dei suoi figli più illustri del XX secolo, Marcello De Cecco, economista monetario di fama mondiale. De Cecco iniziò la sua...
LANCIANO . Il 17 settembre 1939 la città di Lanciano diede i natali a uno dei suoi figli più illustri del XX secolo, Marcello De Cecco, economista monetario di fama mondiale. De Cecco iniziò la sua straordinaria avventura culturale e scientifica proprio a Lanciano, frequentando il liceo classico che nella seconda metà del ’900 era ospitato nell’attuale Palazzo degli Studi di corso Trento e Trieste. Così domani l’amministrazione comunale intitolerà a De Cecco l’ex liceo. La cerimonia si svolgerà alle 11 alla presenza della moglie e di tanti amici del professore, tra cui il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini. L’intitolazione di Palazzo degli Studi cade all’interno di una due giorni di studi organizzata oggi e domani dall’associazione culturale Marcello De Cecco (www.amdec.it), presieduta dall’economista dell’università di Roma Mario Amendola e nata con l’obiettivo di mantenere vivo il ricordo e la lezione del professore. Oggi, alle 18, si parla delle “mani visibili” che agiscono nei mercati con gli economisti Paolo Baratta (presidente Biennale di Venezia), Enzo Cipolletta (presidente Assonime, del Fondo italiano di investimento e dell’Aifi), Maurizio Franzini (La Sapienza), Marcello Messori (direttore della School of European Political Economy, Luiss), Stefano Micossi (direttore generale di Assonime, presidente della School of European Political Economy) e Valeria Termini (Roma Tre e vice presidente del Cer); la sessione di domani, dalle 11, è invece dedicata al tema “Impresa e Giurisdizione”: insieme a Legnini interverranno Luciano D’Amico (rettore dell’università di Teramo), Emanuele Felice (D’Annunzio), Michela Manetti (università di Siena) e Vincenzo Visco, presidente del Centro studi Nens-Nuova Economia Nuova Società.

