Palazzo dell’Artigianato artistico «I fondi per riqualificarlo ci sono»

GUARDIAGRELE. «Il progetto per la riqualificazione dell’ex convento di via Roma che oggi ospita la Mostra dell’artigianato artistico abruzzese può andare avanti perché i fondi ci sono». Questa la...
GUARDIAGRELE. «Il progetto per la riqualificazione dell’ex convento di via Roma che oggi ospita la Mostra dell’artigianato artistico abruzzese può andare avanti perché i fondi ci sono». Questa la posizione del gruppo consiliare di opposizione “Guardiagrele il bene in comune” in merito ad alcune dichiarazioni della giunta comunale che, nella sua relazione sul primo anno di attività, dice che mancava la copertura del 30%.
«Dispiace davvero», prosegue la nota della minoranza consiliare di centrosinistra, «dover stare ogni volta a replicare alle dichiarazioni del sindaco Donatello Di Prinzio che, come spesso accade, si fa prendere la mano e dice cose non vere, tra l’altro smentite da atti e documenti che portano la sua firma. Tra le molte imprecisioni del comunicato della giunta, si legge che il progetto mancava della copertura finanziaria. Questo è un falso», denuncia il gruppo di centrosinistra, «perché i fondi c’erano. La Regione Abruzzo, infatti, li aveva stanziati con due leggi, la numero 38 del 2018 e la numero 23 del 2019. Successivamente, con atti dirigenziali, li aveva impegnati, assegnando a Guardiagrele circa 400mila euro. Il sindaco Di Prinzio questo lo sapeva benissimo tanto che in una lettera dello scorso mese di giugno, che porta anche la sua firma, lo comunicava alla presidenza del Consiglio dei ministri. Ora, ci rendiamo anche conto che dover dare atto di un percorso avviato è difficile soprattutto se, anche in questo caso, il nostro progetto è stato osteggiato ed è ancor più complicato dire grazie o chiedere supporto. Quello che non è tollerabile», prosegue la nota dell’opposizione consiliare, è la pratica della manipolazione con il solo scopo, anche quando le cose sono evidenti, di gettare ombre sul lavoro di chi c’era prima, lavoro che, per altro, non è solo degli amministratori, ma anche delle strutture comunali che ben conoscono tutti i passaggi. Dire cose non vere e riferirle anche pubblicamente è un esercizio frequente, ma facilmente smascherabile, come in questo caso. Piuttosto», conclude la nota, «visto che il progetto va aggiornato considerati gli oltre 6 anni decorsi dalla presentazione ad oggi, ci auguriamo che le soluzioni tecniche vengano presto trovate con l’accordo del governo e che, quindi, si metta mano ad una struttura che attende da tempo questi lavori».
Il palazzo dell'Artigianato artistico abruzzese è stato uno storico convento del XVII secolo di San Giuseppe della Compagnia della Buona Morte, di cui si conservano la facciata barocca e la chiesetta a navata unica. Il monastero fu gestito dalle clarisse, poi dal XIX secolo dalle Suore missionarie di Gesù Bambino, poi dagli anni '60 fu usato come scuola elementare fino alla destinazione attuale.

