Palazzo dell’artigianato «Ideale come nostra sede»

Guardiagrele. Ok delle associazioni al sindaco per avere i locali di via Roma I presidenti: «È l’occasione per collaborare per lo sviluppo culturale della città»
GUARDIAGRELE. L’idea del sindaco Simone Dal Pozzo di assegnare dei locali all’interno del Palazzo dell’artigianato di via Roma ad alcune associazioni locali sembra essere stata ben accolta dai responsabili della Fondazione San Nicola Greco, dell’associazione Archeoclub e dell’associazione Artigitale. «La proposta del nostro primo cittadino», affermano i presidenti dei tre sodalizi Antonio Altorio, Lucio Taraborrelli e Giovanni Amoroso, «potrebbe essere l’occasione per una fattiva e proficua condivisione tra enti e associazioni, impegnati nella promozione dello sviluppo culturale, turistico e sociale della città. Significherebbe», sottolineano i presidenti, «anche mettere in comune risorse e strumenti come libri, attrezzature e materiale vario e garantire una maggior presenza e reperibilità. L’idea poi è tanto più valida in un momento, come quello attuale, in cui si registra una difficoltà nel reperimento di fondi e nel coinvolgimento di nuovi volontari».
Va ricordato che le tre associazioni in passato hanno già sperimentato diverse forme di collaborazione che ora sperano di allargare ad altri sodalizi, ad iniziare dall’Ente mostra dell’artigianato. Attualmente l’associazione Artigitale, che in estate organizza l’importante Festival dell’artigianato digitale, non ha ancora una propria sede e questo influisce in maniera decisa sulla vita del sodalizio.
L’associazione Archeoclub, che gestisce il museo archeologico della cittadina e dal 1998 è impegnata nella tutela e nella promozione dei beni culturali del territorio, è invece attualmente ospitata nei locali del vecchio ospedale di via Marrucina, uno stabile però vetusto che presenta gravi problemi inerenti alla staticità e che da tempo è senza manutenzione a causa di un contenzioso tra la Asl e il Comune di Guardiagrele.
La Fondazione San Nicola Greco, infine, impegnata da anni nella valorizzazione del santuario guardiese e nella crescita culturale e turistica della città, è ospitata in locali privati concessi in locazione, il cui canone è a totale carico dell’ente. Le tre associazioni, ringraziando l’amministrazione comunale per la disponibilità accordata, auspicano quindi una rapida realizzazione della proposta avanzata dal primo cittadino.
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