Palazzo dell’Artigianato, è scontro

2 Agosto 2022

Guardiagrele. L’ex sindaco Dal Pozzo: «Il finanziamento è arrivato grazie a noi»

GUARDIAGRELE. Il gruppo consigliare di opposizione Guardiagrele il bene in comune rivendica l’impegno per l’ottenimento del finanziamento per la riqualificazione del Palazzo dell’Artigianato e, a tal proposito, ricorda che l’attuale giunta comunale di centrodestra del sindaco Donatello Di Prinzio, con una delibera dello scorso 28 luglio, ha riapprovato il progetto, finanziato nel 2017 con 2 milioni di euro. «Da parte nostra», sottolinea l’ex sindaco e attuale consigliere comunale Simone Dal Pozzo, «esprimiamo soddisfazione perché il programma che avevamo inviato, pur tra mille difficoltà, prosegue e oggi si avvia a definizione con la firma di una nuova convenzione con la Presidenza del consiglio dei ministri. Il progetto venne presentato nel 2005 dalla giunta comunale da me guidata, riprendendo un elaborato già in possesso dell’ente, che venne rimodulato per rispondere alle esigenze del bando e che il governo giudicò positivamente, ammettendolo a finanziamento nel giugno del 2017. Poi, tra cambi ai vertici delle strutture romane, definizione degli atti per assicurare la quota regionale del finanziamento, la necessità di un adeguamento e, infine, per il Covid, il progetto che avevamo già avviato ad una rimodulazione non si è potuto mettere in cantiere e oggi è stato diviso in lotti. Adesso, però, dobbiamo aspettarci una accelerazione dell’iter che porterà ai lavori». E ancora: «Quando a novembre 2015 portammo in consiglio comunale la delibera per partecipare al bando del Governo», ricorda Dal Pozzo, «in pochi speravano nel finanziamento e tutta l’opposizione, tra cui anche quella di Donatello Di Prinzio e Flora Bianco, non partecipò al voto per motivi che ancora oggi sembrano incomprensibili». Il gruppo di minoranza ricorda «che si è persino continuato a dire che il finanziamento non esisteva e che la Regione non aveva stanziato la sua parte, quando, in realtà, l’accordo con l’allora giunta del presidente Luciano D’Alfonso c’era e le risorse erano state stanziate fin dal 2008. Oggi ci si verrà a dire che il progetto doveva essere aggiornato o si troveranno altre scuse, come il sindaco Di Prinzio fa abitualmente. Di certo, se l’amministrazione comunale, sette anni fa, avesse rinunciato a quella sfida senza presentare la sua proposta, oggi non ci troveremmo a poter investire 2 milioni».
Giovanni Iannamico
©RIPRODUZIONE RISERVATA.