Palazzo evacuato, un mese per i primi lavori

26 Febbraio 2019

Lanciano. Costeranno 15mila euro gli interventi di messa in sicurezza del tetto. Verna: faremo in fretta

LANCIANO. Messa in sicurezza del tetto: è questa l’operazione che il Comune farà sullo stabile di via Garibaldi 71 evacuato nei giorni scorsi perché parte del tetto è a rischio crollo. Sei famiglie finite tra hotel o ospiti di parenti ieri hanno incontrato il sindaco Mario Pupillo e il vice Giacinto Verna per fare un punto della situazione dopo 10 giorni dallo sgombero. «La nostra priorità è la sicurezza delle famiglie e fare in fretta i lavori», dice Verna, «secondo la relazione dell’ingegnere Antonio Giancristofaro che ha fatto rilievi e sopralluoghi nello stabile, bisognerà mettere in sicurezza il tetto. Ovvero puntellarlo, alleggerirlo togliendo le tegole dalla parte avvallata e mettendo una struttura impermeabile per evitare infiltrazioni d’acqua. Poi ci sarà un secondo momento in cui rifaremo la parte del tetto». Per ora basta la messa in sicurezza che avrà un costo tra i 13.000 e i 15.000 euro, soldi che l’amministrazione deve trovare, anche in fretta e che visti i bilanci non è operazione facile. «Questo primo lotto di lavori, ovvero la messa in sicurezza», riprende Verna, «porterà via circa 3 settimane. Poi faremo un collaudo per capire se gli inquilini potranno rientrare tutti. Anche perché poi il tetto dovrà essere rifatto nella parte che ha ceduto». C’è quindi la possibilità che tra un mese non tutte e sei le famiglie rientreranno in casa. Potrebbero, ma molto dipenderà dall’esito della messa in sicurezza, non rientrare le due famiglie che vivono proprio sotto il tetto. Sono case parcheggio quindi è il Comune che dovrà trovare loro eventualmente un’altra sistemazione. Compito arduo perché le 116 case parcheggio sono quasi tutte occupate o hanno bisogno di interventi di manutenzione. Due sono invece proprietari degli appartamenti in cui vivono nello stabile. Che è storico e quindi per il lavoro c’è bisogno anche del via libera della soprintendenza. Secondo un primo cronoprogramma del Comune in questi giorni si cercheranno i soldi, poi subito l’affidamento dei lavori che in tre settimane dovrebbero finire. La speranza degli inquilini è che si faccia in fretta, ma che i lavori siano fatti bene. Dopo anni in cui hanno segnalato problemi, infiltrazioni d’acqua, muffa, crepe, non si aspettavano che a spezzarsi fossero due travi del tetto. L’avvallamento è stato notato da alcuni operai che stavano lavorando nella casa di fronte che hanno avvertito gli inquilini. (t.d.r.)
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