Palazzo Lepri riaperto, la scommessa deve continuare

CHIETI. Le musiche da film dei Cinedelika, la performance fuori dagli schemi del danzatore Orlando Izzo, il pianoforte di Tony Pancella, il concerto dei “Giovani talenti teatini” Silvia Monti,...
CHIETI. Le musiche da film dei Cinedelika, la performance fuori dagli schemi del danzatore Orlando Izzo, il pianoforte di Tony Pancella, il concerto dei “Giovani talenti teatini” Silvia Monti, Filippo Bergonzoni, Stefania Ranaldo, Giulia Di Fabio, Francesca Sbaraglia, Tecla Benedetto e Fracnesco Verì, lo spaziare dal II secolo avanti Cristo ai giorni nostri dell’ensamble “Mediterraneo XXI” (Mauro Colantonio, Maria Faieta, Manuel Virtù, Andrea Di Marcoberardino, Francesco Alberico e Pietro Pancella), il fascino dei tangheri della TeAtelier. Tutto questo e molto altro ha acceso i riflettori sulla novità della XVI edizione della Settimana mozartiana: la riapertura di palazzo Lepri, storico complesso dell’Ottocento, rimasto chiuso per decenni dopo aver ospitato da ultimo il liceo linguistico “Rossetti”. Una operazione portata a termine da Carlo De Virgiliis, ispirato dal docente universitario Francesco Paolo Stoppa. «Le bellezze di questo palazzo», racconta De Virgiliis, «me le ha fatte scoprire l’anno scorso il professor Stoppa». E da allora è venuto fuori un pallino: perché non restituire alla città lo storico palazzo, riaprendone le porte per eventi culturali e sociali? Il primo esperimento alla Settimana mozartiana è più che riuscito, ma adesso non bisogna fermarsi. «I proprietari di Roma, la famiglia del marchese Lepri, hanno sposato in pieno il progetto», dice De Virgiliis, «e noi siamo pronti a fare di tutto per mettere a disposizione della città palazzo Lepri. Siamo aperti a qualsiasi iniziativa. Tutto quello che Teatini, e non, vorranno fare noi siamo pronti a venire loro incontro».(a.i.)

