Palazzo Novecento dato alla Asl, gli 80 dipendenti restano in città

1 Giugno 2023

La giunta comunale corre in aiuto dell’azienda in vista dell’inizio dei lavori per la Casa di comunità L’assessore Di Campli: «La concessione a titolo gratuito, ma tocca a loro pagare utenze e allacci»

LANCIANO. È l'amministrazione Paolini ad aver aiutato la Asl Lanciano-Vasto-Chieti a risolvere il problema del trasferimento dei dipendenti di via Spaventa da Lanciano a Chieti per via della realizzazione, nel palazzo di proprietà Asl, della Casa di comunità. La giunta ha deliberato la concessione a titolo gratuito all’azienda sanitaria dei locali ristrutturati al primo piano di Palazzo Novecento è l'utilizzo dell’hub vaccinale. Servizi e dipendenti restano a Lanciano.
IL PROBLEMAIl problema del personale che lavora oggi nella sede Asl di via Spaventa, e che entro fine giugno dovrà spostarsi per il cantiere per la costruzione della Casa di comunità è stato sollevato dal sindaco Filippo Paolini al direttore generale della Asl, Thomas Schael, già a febbraio 2022, quando si strinsero le mani per procedere con la realizzazione della casa di comunità che ha coinvolto anche il Comune. L'amministrazione infatti ha concesso, tramite permuta, il palazzo comunale ex Eca alla Asl che in cambio ha dato al Comune un ufficio in via Dei Frentani e 300mila euro per costruire la casa di comunità. Ma questo progetto ha sollevato il problema della destinazione degli 80 dipendenti che lavorano nel palazzo, tra medicina legale, Sian (Servizio igiene degli alimenti e nutrizione), servizi legati alla gestione del personale, della logistica, e che si sarebbero dovuti spostare a Chieti. «In realtà la cessione alla Asl del Mario Negri Sud da parte della provincia di Chieti che ne è proprietaria, sarebbe stata la soluzione migliore e avrebbe risolto ogni problema», commenta il sindaco, «per via Spaventa e per altri servizi anche dell’ospedale. Ma è una strada che non è risultata percorribile e quindi per mantenere servizi e dipendenti a Lanciano abbiamo deciso di andare in aiuto della Asl, del personale, concedendo dei nostri locali».
LA SOLUZIONE«La scelta fatta è stata quella di concedere piano terra e primo piano di Palazzo Novecento e l’hub vaccinale», spiega l'assessore al patrimonio, Graziella Di Campli, che si sta occupando assieme al sindaco del problema. «A Palazzo Novecento bisognava realizzare il polo tecnico comunale (ossia trasferirvi gli uffici di urbanistica, lavori pubblici e ambiente, ndc) ma attualmente è ancora in ristrutturazione e quindi in attesa degli altri piani e vista l’urgenza dei dipendenti Asl, abbiamo concesso all’azienda sanitaria, a titolo gratuito, i locali ristrutturati; pagherà utenze e allacci. Concesso anche l’uso dell’hub vaccinale sia per i vaccini che per spostarvi alcuni uffici amministrativi. Il nostro fine è l’interesse pubblico: salvaguardare i cittadini che hanno bisogno degli uffici a Lanciano, i servizi che altrimenti sarebbero stati spostati a Chieti e ovviamente il personale. La Casa di comunità è fondamentale», aggiunge Di Campli, «realizza quell'integrazione tra i servizi sanitari e sociali che si attende da anni ma altrettanto importante era salvaguardare servizi e personale di via Spaventa che restano qui». Anche se saranno sparsi perché tutti i dipendenti non entrano a Palazzo Novecento e all'hub e saranno spostati tra il poliambulatorio dell'ospedale, dove già da oggi c’è la guardia medica, e i locali del distretto.
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