Palestra apre in segreto: chiusura e multe

Ogni cliente ha le chiavi ed entra nel centro fitness solo apparentemente inattivo: nei guai il titolare e altre 5 persone
CHIETI. Continuava a restare aperta, in segreto, nonostante i divieti anti-Covid. Una palestra, in pieno centro storico di Chieti, è stata chiusa dalla polizia locale, guidata dalla comandante Donatella Di Giovanni. Il giovane titolare e cinque clienti sono stati multati perché hanno violato le norme per contenere il rischio di contagio da coronavirus: adesso dovranno pagare 400 euro ciascuno.
L’ultimo decreto governativo prevede che palestre, piscine e centri benessere siano sospesi, fatta eccezione per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni. Allo stesso tempo è consentito raggiungere centri e circoli, pubblici e privati, per svolgere esclusivamente all'aperto l’attività sportiva, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza creare assembramenti.
Nei giorni scorsi, i controlli dei vigili urbani sono partiti dopo alcune segnalazioni anonime arrivate al comando di via Nicolini. Agenti in borghese, durante il servizio organizzato nelle vicinanze della palestra, già dalle quattro del pomeriggio hanno iniziato a notare il via vai di persone in tuta da ginnastica. Il centro fitness dall’esterno appariva chiuso. Ma in realtà, per non dare troppo nell’occhio, ad ogni cliente era stata consegnata una copia delle chiavi del cancello d’ingresso e della porta che consentiva di accedere ai locali. Il blitz è scattato verso le sette di sera. In quel momento, all’interno della palestra, c’erano cinque clienti, che si stavano allenando senza rispettare il distanziamento. In violazione di qualsiasi misura per prevenire la diffusione del virus, anche gli spogliatoi erano aperti. Al proprietario, arrivato sul posto successivamente, è stata notificata la sanzione della chiusura dell’attività per cinque giorni che sarà efficace al termine delle misure restrittive attualmente in vigore. «Non sapevo che i clienti fossero in palestra nonostante i divieti», ha provato a giustificarsi il titolare. «Quella di lasciare le chiavi agli iscritti è una procedura che faccio da sempre».
Ieri mattina, la polizia locale ha ispezionato anche un’altra palestra della città: in questo caso non sono state fatte multe perché le dodici persone che si trovavano all’interno di tre differenti padiglioni sono risultate tutte iscritte a una gara, riconosciuta dal Coni, in programma a fine mese. I controlli dei vigili urbani proseguiranno nei prossimi giorni anche nelle attività commerciali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

