Palestre degli istituti superiori «La Provincia faccia i lavori»

Riunione in Comune con l’ente e i dirigenti scolastici sull’utilizzo degli impianti in vista dei campionati L’assessore Ranieri: su quattro strutture possiamo usarne soltanto due, subito gli interventi richiesti
LANCIANO. «Al Da Vinci la palestra fa letteralmente acqua e non è utilizzabile; al liceo scientifico possiamo usare l’80% della palestra perché la Provincia deve ultimare dei lavori che sono in corso anche all’impianto del liceo artistico. Per fortuna ci sono il via libera del liceo classico e quello del De Titta-Fermi. Su 4 palestre degli istituti superiori, chieste da tempo, possiamo utilizzarne per ora la metà. Non ci sono problemi per le strutture comunali».
È l'assessore allo sport Danilo Ranieri a tracciare il bilancio della riunione fatta in Comune con il consigliere provinciale Giuseppe Luciani, delegato dal presidente Francesco Menna, il funzionario comunale allo sport Luca Bomba e i 4 dirigenti scolastici e delegati del Liceo Classico-Palizzi, del Da Vinci, del Fermi e del liceo scientifico per utilizzare le rispettive palestre durante i lavori di ristrutturazione che sono in corso al palazzetto dello sport. Con la chiusura dell’impianto di via Rosato per la sistemazione del tetto, dei pannelli solari che produrranno anche acqua calda, il nuovo impianto termico e le luci a led (900mila euro) almeno fino al 27 febbraio 2024, infatti gli oltre 600 atleti di pallavolo, pallacanestro e danza che lo frequentavano cercano spazi.
E spazi aveva trovato l'assessore Ranieri: il PalaMasciangelo, le palestre scolastiche e la fiera. «Ma sulle palestre scolastiche bisogna fare dei distinguo», spiega Ranieri. «Per quanto riguarda le strutture comunali non ci sono problemi grazie alla disponibilità data dalla d'Annunzio, utilizzabile anche per le gare, dagli Eroi Ottobrini e avremo anche per la prima volta la Umberto I, che accoglierà almeno due società di danza. Altre società di danza andranno alla fiera in attesa della disponibilità dello scientifico. Ma è sulle palestre provinciali degli istituti superiori che dobbiamo ancora lavorare con la Provincia che ha dato il via libera, ma deve ultimare dei lavori. Al Da Vinci il segretario ci ha detto infatti che la struttura è inutilizzabile: vi piove all'interno tanto che anche loro hanno difficoltà nell’usarla e andavano al Palazzetto. La dirigente del liceo scientifico, Monica De Rosa, ci ha aperto le porte della palestra, ma per ora l'uso sarà parziale perché ci sono dei problemi su una pannellatura che la Provincia deve sistemare. Pure alla Palizzi sono in corso da tempo, e non sono ultimati, i lavori e non è utilizzabile. Ma la dirigente Angela Evangelista ci ha messo a disposizione la palestra del classico. Al Fermi la preside Anna Maria Sirolli ha dato l’ok agli allenamenti, ma non alle gare».
Quindi si prospettano delle migrazioni in altri Comuni per poter partecipare ad alcuni campionati. Altro problema è capire se il Comune può "gestire" le varie palestre messe a disposizione. «Conoscendo le necessità delle società, la gestione comunale delle palestre renderebbe più semplice incastrare gli orari, ma attendiamo indicazioni dalla Provincia e dagli istituti che hanno la prerogativa nella scelta», spiega Ranieri che aggiunge: «Le scuole sono fondamentali per noi, per le attività sportive, le società, i ragazzi e la città stessa che così resta viva offrendo i servizi richiesti, in questo caso sportivi».
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