Palestre, la Provincia non torna indietro

L’ingegnere Cristini detta la linea: «Bisogna adeguarsi alle norme». Martedì l’incontro con Di Gregorio (Fipav Sud Est)
CHIETI. «Tutti devono adeguarsi alle norme. Noi non vogliamo che non si giochi più nelle palestre. Abbiamo semplicemente indicato le procedure necessarie per la messa in sicurezza degli impianti». L’ingegnere Carlo Cristini, tecnico della Provincia, interviene sul caso delle palestre delle scuole negate alle società sportive di pallavolo per disputare gare ufficiali in assenza del certificato prevenzione incendi e del parere della commissione pubblico spettacolo. Cristini rimarca alle società la necessità di adeguarsi alle norme di sicurezza. «La Provincia ha individuato un percorso normativo e amministrativo affinché lo svolgimento delle attività possa avvenire nel pieno rispetto delle norme vigenti», spiega l’ingegnere che ha firmato il nuovo regolamento sulla sicurezza. «Nel delineare questo percorso, l’ente ha preso coscienza di doversi dotare di un ulteriore regolamento per eventi extra scolastici, come ad esempio una partita di pallavolo. La Provincia, attraverso varie circolari, ha messo al corrente di tutto questo i presidi delle varie scuole, ai quali spetta di rilasciare le autorizzazioni. Ogni impianto deve avere i certificati di prevenzione incendi e, in caso di attività extra scolastiche, sono necessarie le autorizzazioni di competenza della commissione comunale di pubblico spettacolo. Siamo fiduciosi», aggiunge Cristini, «che lo sforzo di comunicazione possa portare tutte le componenti a stare in linea con le norme, consapevoli delle rispettive responsabilità, alcune di competenza della Provincia, altre di competenza dei presidi e altre delle società». Il braccio di ferro tra Provincia e Fipav, però, continua. E i disagi restano: anche per le partite di questo fine settimana, le società coinvolte sono state costrette a chiedere l’inversione di campo per giocare regolarmente. «È normale che all’inizio ci siano disagi», risponde Cristini. «Questo percorso, ovviamente, ha bisogno di un minimo di sperimentazione. Noi stiamo cercando di risolvere i disagi, spiegando il percorso da seguire. Tutti devono capire il nuovo regolamento e prenderne coscienza gradualmente. Per stare a norma, bisogna adeguarsi ed essere consapevoli delle responsabilità reciproche. Prima per abitudine non si aveva questa sensibilità. È ora che tutti ci diamo una mossa sul tema della sicurezza».
Martedì è stato fissato un incontro in Provincia con il presidente della Fipav Abruzzo Sud Est, Mattia Di Gregorio. «Attendiamo risposte ufficiali dalla Provincia», dice il presidente. «L’unica cosa certa è che i disagi ci sono e i campionati proseguono grazie alla sensibilità delle società delle province di Chieti e Pescara che, pur di ospitare le squadre che non possono utilizzare i loro impianti, stanno cambiando programmi e orari. Li ringrazio per la disponibilità data».
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