«Palestre tassate per altri scopi»

9 Febbraio 2015

Cerulli all’ex Di Giuseppantonio, nuove critiche per lo sport a scuola

CHIETI. E’ ancora battaglia sulle nuove tariffe per l’utilizzo delle palestre degli istituti superiori di competenza della Provincia da parte di società sportive private. Il presidente regionale di Cittadinanzattiva, Aldo Cerulli, non solo non si accontenta delle spiegazioni dell’ex presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, ma rilancia a sua volta la querelle. La prima questione che Cerulli affronta riguarda la promozione delle attività sportive che Di Giuseppantonio dice non rientrare nei compiti di un’Amministrazione provinciale a seguito della riforma Delrio. «Per amor della precisione e per rinfrescare la memoria ai politici... dato che molti l’hanno corta», scrive Cerulli, «rammento, che la Provincia di Chieti con specifica delibera del Consiglio Provinciale n.112/ 2007 ha previsto l’erogazione di contributi per incentivare lo sport». Cerulli, inoltre, specifica che non si tira affatto indietro sul dover pagare una cifra per utilizzare le palestre delle scuole, sempre ovviamente al di fuori degli orari scolastici: «Relativamente al fatto di pagare un contributo alla scuola per l’utilizzo della palestra siamo disponibili», scrive infatti nella controreplica a Di Giuseppantonio, «come in effetti già paghiamo, così come siamo certi che i soldi incamerati servono per fare nella scuola quelle migliorie e quei rappezzamenti necessari che dovrebbe eseguire la Provincia».

Quello che, invece, Cerulli non sopporta è il costringere le associazioni sportive a pagare soldi che poi, a suo avviso, non verranno utilizzati dalle scuole per migliorare gli impianti: «Palesemente siamo contrari che la Provincia chieda alle scuole “un contributo” che sappiamo per certo non verrà usato per le scuole e che le scuole riverseranno il maggior costo preteso dalla Provincia sulle società. Se dovevate sanare le spese strane fatte durante precedenti amministrazioni come si legge sui giornali a seguito di indagini della Finanza», conclude il segretario di Cittadinanzattiva, «andatele a richiedere a chi le ha fatte e lasciate le scuole libere di utilizzare i loro fondi per le scuole stesse vista anche la continua passata inadempienza della Provincia in tale settore». (a.i.)