Paletti audioguida per i visitatori

17 Aprile 2023

Guardiagrele. Iniziativa del Comune: collegamenti con smartphone e tablet

GUARDIAGRELE. L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Donatello Di Prinzio, ha aderito al progetto di una giovane start up della Basilicata, che ambisce a raccontare le bellezze d'Italia attraverso podcast geolocalizzati. L'innovativa iniziativa si chiama Flico e l'applicazione per smartphone e tablet è scaricabile dagli store di Google o di Apple. Da oggi in poi quindi anche i visitatori della cittadina potranno piacevolmente ascoltare racconti, in lingua italiana e in inglese, sui principali monumenti guardiesi.
«Nell'ambito del nostro territorio comunale», spiega Di Prinzio, «abbiamo individuato 9 punti nel centro storico, tra cui la chiesa di Santa Maria Maggiore, quelle di San Francesco e Santa Chiara e palazzi storici come quello Vitacolonna e quello Marini (dove vi era la Zecca che nel 1391 coniava i famosi bolognini) oltre ad un punto a Bocca di Valle, al Sacrario dell'eroe di guerra Andrea Bafile, dove abbiamo installato dei paletti audioguida sui quali, inquadrando con il proprio smartphone o tablet un codice QR, è possibile accedere alla scheda del luogo e ricevere delle guide sui monumenti, corredate anche di servizio fotografico, sia in versione audio che in quella con testo da leggere comodamente quando lo si desidera».
Il sindaco ricorda che in Italia hanno aderito all'iniziativa oltre 80 paesi, tra cui diversi centri anche in Abruzzo, come Aielli, conosciuta per i suoi murales, San Demetrio ne’ Vestini con le Grotte di Stiffe e Rivisondoli, nota per la pratica degli sport invernali e le escursioni naturalistiche. «Con questa iniziativa», sottolinea Di Prinzio, «abbiamo voluto dare un servizio in più, una ulteriore opportunità ai turisti che che con queste audioguide virtuali, tramite una semplice applicazione, possono ora fruire di un innovativo servizio digitale delle informazioni sui beni culturali della nostra cittadina, in linea con l'attuale sviluppo dell'uso delle tecnologie. Tutto questo rappresenta un punto di partenza di un ben più ampio processo di digitalizzazione e di fruizione innovativa dei beni culturali di Guardiagrele».
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