Palloncini bianchi per l’addio a Luca

GUARDIAGRELE. Tanta commozione ieri nella cittadina ai funerali del giovane diciannovenne Luca Di Prinzio, stroncato lunedì scorso all' Ospedale di Pescara da una brutta malattia, contro la quale...
GUARDIAGRELE. Tanta commozione ieri nella cittadina ai funerali del giovane diciannovenne Luca Di Prinzio, stroncato lunedì scorso all' Ospedale di Pescara da una brutta malattia, contro la quale aveva combattuto. Alle 15.30 in punto la bara chiara del giovane è arrivata in piazza Santa Maria Maggiore, dove ad attenderla c'era tantissima gente, tra cui numerosi insegnanti e compagni di scuola del locale Scientifico, dove Luca aveva conseguito la licenza con 96 /100. Tutti, hanno voluto essere presenti, per portare l'ultimo saluto al giovane e stare vicini alla famiglia, molto conosciuta e stimata nella cittadina. Nella maestosa Chiesa di Santa Maria Maggiore che non è riuscita a contenere la folla che ha partecipato alle esequie, il parroco Nicola Del Bianco ha officiato il rito funebre, ricordando con toccanti parole la figura del ragazzo che, fin da bambino, serviva la messa con il suo abito bianco da chierichetto o accompagnava le funzioni con la sua inseparabile chitarra.
«Luca», ha osservato il sacerdote, «non finirà mai perché è tornato alla Casa di Dio. É nostra intenzione», ha aggiunto «intitolare alla sua memoria un premio riservato al ministrante più bravo ed un campo scuola». Molte sono state le persone che hanno ricordato la grande intelligenza di Luca, ma soprattutto la sua enorme bontà e religiosità. All'uscita dalla trecentesca Chiesa guardiese il feretro è stato salutato dal suono delle campane a festa e da una interminabile ovazione. Nel cielo, sono poi volati tantissimi palloncini bianchi, candidi come la sua breve esistenza. (g.i.)
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