Palloncini bianchi per l’addio ad Amalia

Fresagrandinaria. Folla ai funerali della bambina di 11 mesi morta nell’incidente del 29 ottobre sulla fondovalle Trigno
FRESAGRANDIARIA. Saracinesche abbassate e scuole chiuse in segno di lutto. Ieri mattina Fresagrandinaria ha salutato la piccola Amalia Meo, 11 mesi, vittima il 29 ottobre di un incidente stradale sulla Trignina . Il rito funebre è stato celebrato nella chiesa della Madonna delle Grazie da don Joseph Xavier Raj Savarumuthu. Il sacerdote pochi fa ne aveva celebrato il battesimo di Amalia «Non riesco a trovare le parole giuste per il dolore che stiamo vivendo», ha detto ieri. «Alla morte di un bambino c' è una immediata mobilitazione di cuori che si uniscono e diventano un cuor solo. È il miracolo suscitato dal dolore innocente. Fresagrandinaria piange lacrime disperate. La nostra comunità è stretta intorno a mamma Anica, papà Marco e al fratello Manuel». Accanto alla piccola bara bianca ricoperta di fiori c'era la sua mamma, Anica Lucia Talia. La donna ancora sofferente e con un tutore al collo ha accarezzato più volte il feretro. Tante le persone che le si sono strette accanto. Commoventi ma consolatorie le parole del celebrante che ha ricordato come Amalia ora sia divenuta un angelo. Presente al rito funebre il sindaco, Lino Giangiacomo, e altri rappresentanti dell'amministrazione comunale. Al termine della funzione religiosa, all'uscita del feretro dalla chiesa, sono stati liberati in cielo centinaia di palloncini bianchi.
Domani in Procura sarà conferito l'incarico al perito che dovrà attraverso la relazione dei carabinieri e la verifica dei danni riportati dalle vetture che si sono scontrate, fare una ricostruzione cinematica dell'incidente e risalire alle cause. La perizia impegnerà l'ingegnere Marco Colagrossi. La famiglia Meo si è affidata all'ingegnere Mattia Strangi. I parenti di Alessio Amicone, l'altra vittima, hanno nominato Stefano Moretti. (p.c.)
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