Palloncini, rose e girasoli per l’ultimo saluto a Luca

2 Dicembre 2021

LANCIANO. Palloncini bianchi, un leone di peluche, il cuscino e la bandiera della Juve, la squadra del cuore. In tanti hanno detto addio, ieri pomeriggio, a Luca Di Menno Di Bucchianico, l’avvocato...

LANCIANO. Palloncini bianchi, un leone di peluche, il cuscino e la bandiera della Juve, la squadra del cuore. In tanti hanno detto addio, ieri pomeriggio, a Luca Di Menno Di Bucchianico, l’avvocato 36enne, ex giocatore di basket, stroncato da un brutto male. Dietro al feretro bianco, ricoperto di rose e girasoli, un fiume di gente. Ma in base alle restrizioni Covid, la cattedrale della Madonna del Ponte può contenere poco più di 120 persone. Tante altre restano fuori, sul sagrato, a seguire la cerimonia funebre. «Noi cristiani diciamo “arrivederci Luca”», dice il parroco nell’omelia, «aveva solo 36 anni, una vita davanti. Al cospetto del Signore non conta il numero di anni vissuti, ma la qualità di questi anni e Luca era un ragazzo straordinario. Era un piacere ascoltarlo ed essere suo amico».
Accanto al feretro, sull’altare, campeggia l’immagine sorridente di Luca che gli amici hanno accompagnato con la frase “C’è una sola felicità nella vita, amare ed essere amati. Amor vincit omnia”. «Una filosofia di vita, la tua», legge uno di loro, «sei sempre stato fonte di ispirazione, con te potevamo confrontarci e spaziare su qualsiasi argomento. Se dovessimo descriverti con una sola parola sarebbe: straordinario. Divertente ma serio, arguto ma allo stesso tempo scherzoso, furbo ma onesto, pungente con le parole ma cordiale. Ciò che niente e nessuno potrà portarci via è l’esempio che ci hai dato. Hai sempre onorato il dono della vita con entusiasmo e gioia, lo hai fatto ancora di più nell’affrontare la malattia, aggrappandoti come un leone alla speranza, con infinita tenacia, senza mai perdere dignità e sorriso». E poi un pensiero alla compagna Stefania: «Puoi fare ancora una cosa per il tuo Luca, ricostruire giorno per giorno la tua felicità e serenità. Sappiamo che era il suo più grande desiderio».
Al termine della messa in cielo volano i palloncini bianchi con il saluto “Ciao zio” delle nipoti Giorgia e Alisia. Il feretro sosta per lunghi minuti in piazza Plebiscito, mamma Pina, papà Dionino, il fratello Flavio e Stefania sono lì accanto, circondati dal silenzio rispettoso di amici e familiari. «Riposa in pace guerriero», lo salutano gli amici, «avvocà ti vogliamo bene». (s.so.)
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