Palpeggia alunna di 13 anni, prof indagato

5 Febbraio 2019

Insegnante delle scuole medie accusato da una ragazzina: «Mi ha toccato alla ricreazione». Scattano gli interrogatori 

CHIETI. È accusato di aver palpeggiato una sua alunna di 13 anni durante la ricreazione. Un professore di una scuola media alle porte di Chieti è indagato per violenza sessuale. È finita nei guai anche un’altra insegnante: lei deve rispondere di tentata violenza privata perché avrebbe minacciato la ragazzina per mantenere segreta la vicenda, di cui era venuta a conoscenza, e indurla a non presentare denuncia. Qualche giorno fa entrambi gli indagati sono stati interrogati: respingono categoricamente ogni addebito e sostengono di essere innocenti. Ora il sostituto procuratore Marika Ponziani dovrà decidere se chiedere l’archiviazione oppure se firmare la richiesta di rinvio a giudizio. Il legale dell’uomo, l’avvocato Ottavio Argenio, sottolinea che la minorenne - ascoltata durante l’incidente probatorio - è stata ritenuta incapace di rendere testimonianza. Le indagini sono state portate avanti dalla polizia nel massimo riserbo, considerando la delicatezza dell’inchiesta.
L’episodio risale all’aprile scorso. In base al racconto della presunta vittima, il docente di 66 anni l’avrebbe palpeggiata mentre passava accanto a lei per uscire dall’aula. Era suonata da qualche secondo la campanella per la fine della ricreazione e tutto si sarebbe consumato in pochi attimi. In un primo momento la ragazzina non ha detto nulla. Poi, non appena uscita da scuola, si è confidata con la mamma. La donna, almeno inizialmente, non ha chiamato le forze dell’ordine ma si è rivolta ad altri docenti, compreso il dirigente scolastico, per segnalare l’episodio. E in questo contesto si inseriscono le presunte minacce fatte dall’insegnante di 50 anni, sembra con l’obiettivo di non infangare il buon nome della scuola. Un istituto scolastico che mai, prima di allora, si era ritrovato al centro di vicende simili. «Guai a te se vai a fare denuncia», avrebbe detto la docente alla ragazzina, anche alla presenza della madre, durante un incontro tra le famiglie e i professori. A distanza di qualche mese, però, la donna ha denunciato tutto alla polizia. A quel punto è scattata la segnalazione alla procura ed è partita l’inchiesta. Dopo l’estate, il docente indagato per violenza sessuale è andato in pensione. In precedenza, stando a quanto emerso, tra l’alunna e il professore non c’era stato alcun tipo di approccio, né conflittuale né di altro genere. E mai, in passato, il docente era rimasto coinvolto in storie analoghe. La procura ha chiesto e ottenuto l’incidente probatorio. Si tratta di uno strumento processuale per cristallizzare prove, da utilizzare poi durante il dibattimento, che l’incedere del tempo e il mutare di circostanze e persone potrebbero mettere a rischio. Adesso si attendono le decisioni del pm.
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