Pamela, l’addio con i fiori rosa «Ora sei la luce del Paradiso»

Dolore e commozione a Santa Maria Maggiore ai funerali della bambina deceduta dopo la febbre alta Don Domenico: frequentava il nostro catechismo. La scuola Martella: difficile spiegarlo ai nostri figli
VASTO. Momenti di profondo sconforto ieri a Vasto in occasione dei funerali della piccola Pamela Battaglia, 8 anni, morta il giorno di Capodanno per complicanze dovute all’influenza. Singhiozzi e sgomento hanno accompagnato l'ingresso nella chiesa di Santa Maria Maggiore della piccola bara bianca ricoperta di fiori rosa, il colore preferito da Pamela. Sotto un cielo plumbeo, centinaia di persone hanno sfilato dietro al feretro portato in chiesa a spalla. Tanti coloro che hanno voluto esprimere vicinanza ai familiari della bambina colpiti da un lutto straziante. La grande concattedrale di Santa Maria Maggiore è parsa troppo piccola per accogliere tutti coloro che hanno voluto salutare Pamela l’ultima volta. Straziante il dolore dei genitori e dei nonni della piccola. Presenti al rito funebre il sindaco Francesco Menna e gli assessori, vicini ai genitori di Pamela, e anche all'ex assessore Marco Marra, zio della piccina. Un invito alla preghiera in un momento così doloroso è arrivato dal celebrante durante l’omelia. Un appello a Dio accanto al quale ora Pamela veglia sui suoi cari. Pamela Battaglia è morta dopo tre giorni di febbre. Il suo piccolo cuore ha ceduto e nessuno, né la madre, né i medici che hanno tentato disperatamente di rianimarla sono riusciti a salvarla.
IL MESSAGGIO DEL PARROCO«È un lutto difficile da accettare», ha detto don Domenico Spagnoli, il celebrante. «Chiediamo luce e consolazione al Dio della vita. Non c'è dolore più grande del sopravvivere al proprio figlio. È lo stesso dolore che ha provato la Vergine Maria», ha ricordato don Domenico. «Ora è il momento della vicinanza, dell'affetto e delle preghiere. Dio ha amato Pamela prima di noi. Le anime dei giusti ci precedono in Paradiso. Pamela è morta il 1° gennaio, il giorno della Madonna. Ora è con lei. Da ottobre», ha ricordato poi il sacerdote, «Pamela frequentava il nostro catechismo e con gioia si riuniva ai suoi compagni. Signore accoglila fra le tue braccia. Pamela ora è luce in Paradiso».
IL CORDOGLIO DELLA SCUOLAPamela frequentava la terza classe della scuola primaria Martella. I genitori dei suoi compagni hanno fatto fatica a comunicare ai figli l'accaduto. «È difficile spiegare a un bambino fatti che neppure un adulto riesce ad accettare», ha detto in lacrime una delle mamme. «Ai nostri bambini abbiamo detto che Pamela ora è vicina a Gesù Bambino». Anche gli insegnanti e le famiglie della scuola paritaria Il Girotondo frequentata anni fa da Pamela si sono stretti al dolore di mamma Grazia.
IL SINDACOIl sindaco Francesco Menna ha espresso il sentimento di cordoglio dell’intera città. «Mi stringo», ha detto il primo cittadino, «con immenso dolore ai familiari della piccola Pamela che è volata in cielo. Possano loro trovare conforto e pace dinanzi a questa immane tragedia che ha sconvolto le loro vite. E a te, piccolo angelo, dico … vola in alto e proteggi e prenditi cura della tua famiglia. A Dio, Pamela». A mamma Grazia sono arrivati centinaia di messaggi da operatori e utenti del Servizio disabili dei Servizi sociali del Comune per il quale la donna lavora. Le famiglie dei disabili hanno rivolto un pensiero e un abbraccio consolatorio a una donna che si spende quotidianamente per gli altri. «Tu non sei lontano da noi, sei solo nella stanza accanto», è stata la loro dedica a Pamela facendo propria la frase di Sant'Agostino.
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