Panaro a capo dei vigili del fuoco «Massima attenzione sulle frane»

Si presenta il nuovo comandante provinciale del Corpo, ingegnere di 63 anni, originario di Legnano Il bilancio: «Nel 2023 circa 7mila interventi sul territorio, di cui il 22 per cento sono incendi boschivi»
CHIETI. Cambio del vertice al comando provinciale dei vigili del fuoco di Chieti. Ieri, nella sede di via Masci, si è presentato alla stampa il nuovo comandante Antonio Panaro, che succede a Massimo Barboni (per circa due mesi prima ha avuto la reggenza il comandante Romeo Panzone). Nato a Legnano, classe 1960, Panaro è entrato nel corpo dei vigili del fuoco nel 1990, dopo la laurea in Ingegneria civile all’università di Bari. La sua è «una passione per i vigili del fuoco», racconta Panaro, «sono contentissimo di aver fatto questa scelta: appena uscito dall’università non sapevo rispondere alle persone che mi chiedevano perché ci vuole un ingegnere per fare il vigile del fuoco. Poi ho capito che la componente tecnica e tecnologica in un corpo operativo che si basa sul soccorso delle persone non può che prescindere da competenze tecniche».
CHI è Insediato al comando provinciale di Chieti lo scorso 20 dicembre 2023, Panaro ha avuto esperienze in tutta Italia: l’ultima al comando di Lecce, prima di tre anni a Brindisi, vicario al comando di Napoli e nel 2016 anche comandante di Matera. Panaro ha trascorso, inoltre, un importante periodo negli uffici centrali del dipartimento dei vigili del fuoco al ministero dell’Interno nel servizio risorse logistiche e strumentali. Una passione, quella per il Corpo, che è riuscito a trasmettere anche a sua figlia Maria Lucrezia. «È diventata da poco ispettore anti incendio dei vigili del fuoco a Bari», racconta orgoglioso il neo comandante.
Gli obiettivi Panaro è al comando di un territorio vasto e al tempo stesso critico. Si parte infatti dalle difficoltà del dissesto idrogeologico della collina nord di Chieti e non solo. «Mi sono subito reso conto che i movimenti franosi e il rischio idrogeologico del territorio sono ad alta sensibilità», spiega Panaro, «mettiamo in campo il nostro know-how per poter essere a supporto delle amministrazioni comunali in termini di valutazione dei rischi e una conseguente pianificazione di emergenza». Massima attenzione poi nell’area del Vastese, zona che la scorsa estate è stata interessata da un alto tasso di incendi. «Nel 2023 in totale abbiamo fatto circa 7mila interventi di cui il 22% sono di incendi», ricorda il comandante, «si va dalle sterpaglie ai cigli di strade e campagne a zone boschive». Tra gli incidenti più frequenti il comandante, tramite briefing con i funzionari, ha costatato che si verificano spesso ribaltamenti di trattori in campagna e interventi su strutture ammalorate dal tempo. Insieme al comando di Chieti, sul territorio sono pronti a intervenire i distaccamenti di Ortona, Vasto e Lanciano, Casoli e Gissi. «Dobbiamo formarci e addestrarci continuamente e fare in modo che le nostre strutture siano pronte per poterci garantire il massimo dell’efficienza. Dopo un primo giro nelle sedi dovremo intervenire con estrema urgenza su alcune con l’efficientamento energetico e adeguamento sismico», conclude Panaro.

