Pandemia e universitari, studio sugli effetti

20 Aprile 2021

La d’Annunzio e l’ateneo di Macerata avviano una ricerca sulle conseguenze della didattica a distanza

CHIETI. Gli effetti della pandemia e della didattica a distanza sugli studenti universitari verranno studiati dalle università d’Annunzio e di Macerata. I due atenei condurranno una ricerca congiunta per comprendere come la pandemia abbia influito sulla fiducia degli studenti nelle proprie capacità di apprendimento e quali ripercussioni psicologiche ha avuto la didattica a distanza.
L'indagine proverà a capire se gli studenti hanno perso fiducia nelle proprie capacità. Alla paura per la malattia si sono aggiunti altri fattori di turbamento, come stress, confusione, insonnia e ansia per il futuro causati dalla limitazione della libertà di movimento, dall’isolamento e dalla reclusione in casa. La chiusura delle scuole ha sottratto ai giovani un luogo che, oltre all’apprendimento, permette di socializzare e di riunirsi all’interno di un contesto sicuro.
Ad oggi è presente un unico studio italiano sull’impatto della didattica a distanza, che ha evidenziato un aumento dello stress percepito e una diminuzione del livello di attenzione durante le lezioni. Un altro elemento è relativo al cambiamento della propria percezione riguardo all’efficacia nell’affrontare gli ostacoli quotidiani, avvertendo maggiore paura e sfiducia nel futuro. Una scarsa auto-efficacia percepita è associata a maggiori livelli di ansia e depressione. Ed è proprio sulla relazione tra questa percezione e le variabili cliniche più frequenti nel contesto pandemico che si concentrerà l’indagine dei due atenei, condotta tramite la somministrazione di questionari online agli studenti universitari. L’indagine è nata all’interno di uno specifico progetto di ricerca del dipartimento di Medicina e scienze dell’invecchiamento della d’Annunzio e del dipartimento di Scienze della formazione, Beni culturali e Turismo dell’università di Macerata. La supervisione e il coordinamento del lavoro sono affidati al professor Aristide Saggino, ordinario di psicometria alla d’Annunzio e alla professoressa Alessandra Fermani, docente di Psicologia sociale a Macerata. Il gruppo di ricerca messo in campo dall’ateneo guidato dal rettore Sergio Caputi è composto da Michela Balsamo (professore associato di Psicometria), Laura Picconi e Marco Tommasi (ricercatori), Maria Rita Sergi (assegnista di ricerca), Simone Arnò (borsista) e Fedele Cataldi (docente a contratto). Il gruppo di ricerca maceratese è formato dalle ricercatrici Ramona Bongelli, Carla Canestrari, Morena Muzi ed Ilaria Riccioni. «L’esito di questa ricerca», sottolinea Saggino, «potrà fornire alla comunità accademica ipotesi operative per migliorare ed implementare la didattica a distanza». (a.i.)
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