“Pane, amore e fantasia” ispirato da Palena

30 Dicembre 2020

Lo sceneggiatore Margadonna vide nella Lollobrigida la bella Lucia Travaglini, madre di Perry Como 

PALENA. Gli occhi di un adolescente vedono la realtà in modo diverso da quelli di un adulto: più grande e immaginifica; meravigliosa, seppur a volte, in una reale intensità. Sono gli artisti che riescono a vedere, da adulti, il mondo allo stesso modo o, almeno, a raccontarlo, a farlo immaginare. Ettore Maria Margadonna (Palena 1893-Roma 1975), giornalista, critico cinematografico e sceneggiatore del capolavoro “Pane, amore e fantasia”, è riuscito in questo: per la “bersagliera”, impersonata da Gina Lollobrigida, prese ispirazione da una tal Lucia Travaglini, bellissima donna dei primi del Novecento originaria di Palena. L’altro ruolo principale era quello del maresciallo dei carabinieri Carotenuto, impersonato da Vittorio De Sica. Il film fu girato da Luigi Comencini e Margadonna ne scrisse il copione ispirandosi al suo vissuto giovanile a Palena, epurato da quelli elementi localistici per renderlo identificabile dalla maggioranza degli italiani.
L’ispirazione derivata da Palena restava: il maresciallo, il sindaco, gli artigiani, i contadini, le zitelle, il prete e, appunto, la “bersagliera” che nella realtà era detta “Lucietta bella” per la sua avvenenza da far girare, nei primi anni del Novecento, la testa agli uomini del paese. La donna si sposò con un giovane palenese ed emigrò in America e dalla coppia, storia nelle storia, nacque il celebre cantante Perry Como. “Pane amore e fantasia! uscì nel 1953 e la Lollobrigida vinse il Nastro d’argento come miglior attrice protagonista. Agli inizi degli anni ’50, arrivarono a Palena Comencini e Margadonna per studiare la possibilità di girare il film ma le prime ricostruzioni del dopoguerra disturbavano i luoghi del set per l’atmosfera di paese antico un po’ immacolato che Comencini voleva dare al film e fu scelto Castel San Pietro Romano (Roma). Nel 1954 il National board of review of motion pictures, l’ha inserito nella lista dei migliori film stranieri. Orso d’argento a Berlino 1954, il film fu nominato nella categoria miglior soggetto agli Oscar del 1954. “Lucietta la bella” grazie agli occhi dell’adolescente Margadonna ha resistito al tempo e la sua avvenenza, guardando il film, può essere ancora immaginata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA