Panettiere, ferite letali nell’incidente d’auto

24 Gennaio 2024

Fraine. Dall’autopsia traumi evidenti su Chiavaro, ma sono previsti altri accertamenti. Oggi i funerali

FRAINE. Importanti traumi da incidente. L'autopsia eseguita ieri mattina dal medico legale Pietro Falco su Bertino Chiavaro, 51 anni, panettiere e ristoratore di Fraine morto una settimana fa in un incidente stradale avvenuto sulla fondovalle Treste, ha confermato la possibile causa traumatica della morte dell'uomo. I segni dei traumi erano evidenti e niente affatto secondari. Il medico legale ha eseguito anche un esame istologico per accertare un eventuale infarto che ha preceduto l'incidente. I risultati saranno consegnati nei prossimi giorni alla Procura di Vasto.
Nel frattempo la salma è stata riconsegnata alla famiglia che ha allestito la camera ardente nell'obitorio dell'ospedale Santissima Annunziata di Chieti. Il feretro tornerà a Fraine oggi pomeriggio, alle 15, per la celebrazione del rito funebre nella chiesa di San Silvestro Papa. Il paese potrà quindi stringersi attorno alla famiglia.
I funerali di Bertino Chiavaro non fermano tuttavia le indagini. La Procura ha infatti disposto accurati accertamenti anche sulla vettura guidata da Chiavaro, una Lancia Ypsilon, recuperate dopo ore di lavoro nella scarpata di Liscia dalla Pro Car. Proprio alla Pro Car si è recato il perito incaricato dal magistrato di verificare le condizioni del veicolo. Non risulta che la famiglia abbia nominato periti di parte. Il pm Silvia Di Nunzio è decisa a fare chiarezza. La ricostruzione del sinistro, ossia la ricerca delle cause che hanno determinato l’incidente stradale, comporta studi e ricerche complesse. Sono molti, infatti, i fattori che devono essere presi in considerazione. L’autorità giudiziaria, si avvarrà delle informazioni fornite dai carabinieri che hanno effettuato i rilievi dell’incidente. In questo caso, però, non tutti gli aspetti di un incidente emergono chiaramente. Non si capisce perché la vettura è prima finita contro un muro per poi strisciare per oltre 20 metri prima di rotolare nella scarpata. Cosa è accaduto in quei pochi secondi? È quanto cercheranno di scoprire gli investigatori.
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