Panettiere sparito Dal sindaco aiuto alle ricerche

16 Marzo 2021

GUARDIAGRELE. «Da parte nostra c’è la massima disponibilità a collaborare alle ricerche dei resti di Benito Della Penna. Nei prossimi giorni organizzeremo un sopralluogo nella zona del Muro di...

GUARDIAGRELE. «Da parte nostra c’è la massima disponibilità a collaborare alle ricerche dei resti di Benito Della Penna. Nei prossimi giorni organizzeremo un sopralluogo nella zona del Muro di Guardiagrele con tecnici e operai comunali per individuare il punto da bonificare da sterpaglie, arbusti e rovi e dove il 10 e 11 aprile prossimi, i volontari, insieme all’associazione Penelope, potranno perlustrare il sito».
Il sindaco Donatello Di Prinzio, aderisce in pieno alla richiesta del sodalizio delle famiglie e degli amici delle persone scomparse che ha chiesto al Comune una mano nella bonifica di quella parte della scarpata dove, secondo le relazioni di alcuni esperti che parteciparono alle prime ricerche di Benito, potrebbero trovarsi i resti del panettiere 83enne, sparito dalla sua casa 4 anni fa, il 15 marzo 2017, e del quale non si è mai trovata più traccia.
«In questa zona», dice Alessia Natali, presidente di Penelope, «all’epoca della scomparsa c’era stata una frana che confinava esattamente con un appezzamento di terreno di Benito a ancora transennata ed aumentata di volume. Lui stesso, poco prima della scomparsa, aveva detto alla moglie che avrebbe raggiunto il genero in campagna. Dalle documentazioni in nostro possesso viene fuori che quei luoghi non sono mai stati esplorati in maniera approfondita date le condizioni in cui si trovavano all’epoca e che risultano meritare maggiore attenzione in quanto la folta vegetazione e la conformazione geologica del terreno, potrebbero ancora oggi celare in burroni o in piccole scarpate non visibili a occhio nudo, ciò che resta di Benito».
Alla due giorni di ricerche parteciperanno i volontari delle associazioni Penelope Abruzzo e Sos Metal Detector. La presidente Natali ha anche chiesto, con una lettera al prefetto, il supporto e il coordinamento da parte dei vigili del fuoco e l’intervento delle unità cinofile con cani specializzati nella ricerca di cadaveri dei carabinieri cinofili di Bologna.
«Siamo vicini alla famiglia di Benito», conclude il sindaco Di Prinzio, «e speriamo che le nuove ricerche possano portare al risultato tanto atteso». (r.o.)
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