Pantalonificio: vertice a Roma per salvare la fabbrica
GISSI. Il futuro dei 96 dipendenti del Pantalonificio d'Abruzzo si giocherà a Roma martedi 17 maggio. Ieri i sindacati e i politici abruzzesi hanno ricevuto la lettera di convocazione dal ministero...
GISSI. Il futuro dei 96 dipendenti del Pantalonificio d'Abruzzo si giocherà a Roma martedi 17 maggio. Ieri i sindacati e i politici abruzzesi hanno ricevuto la lettera di convocazione dal ministero dello Sviluppo economico.
A chiedere l'incontro è stato il vice presidente della giunta regionale Giovanni Lolli. Il futuro del Pantalonificio d'Abruzzo del Gruppo Canali, è segnato. L'azienda ha comunicato la cessazione dell'attività. I 96 dipendenti non produrranno più pantaloni, ma Lolli vuole assicurare comunque un lavoro e un reddito a 96 famiglie. Confindustria ha invitato intanto i sindacati a presentarsi questa mattina nella sede dell'associazione in corso Mazzini per discutere con la direzione aziendale del Gruppo Canali della mobilità. L'incontro è in programma alle 10,30.
Saranno presenti anche i rappresentanti sindacali aziendali. La delusione e la sfiducia dei lavoratori è grande. Altrettanto grande la preoccupazione per il futuro. La Regione assicura che nel corso dell'incontro al ministero si tenterà in tutti i modi di trovare una alternativa. Al summit intendono partecipare tutti i sindaci della vallata del Sinello.
La posta in gioco è importante. Perdere posti di lavoro significa indurre nuove famiglie ad emigrare e a lasciare il Vastese. Il territorio intende chiedere compatto una soluzione che eviti nuova disoccupazione e un ulteriore impoverimento di professionalità. Una impresa che non appare affatto semplice. «Cercheremo di fare il possibile», ha garantito Lolli ai sindacati. La prossima settimana sarà dunque decisiva.(p.c.)

