Paolini e Paolucci provano a far nascere un terzo polo

Le liste civiche non aspettano i vertici regionali e si muovono al di fuori dei partiti L’ex sindaco tratta con Libertà in azione: all’incontro ha partecipato anche Bozza
LANCIANO. In attesa del confronto, domani, del vertice dei partiti del centrodestra per la decisione del candidato a sindaco che rappresenti tutta la coalizione (i favoriti sono Paolo Bomba di Fratelli d'Italia e Danilo Ranieri della Lega), anche le liste civiche nel loro piccolo si attrezzano. La nascita di un terzo polo civico oltre le coalizioni di centrodestra e centrosinistra era stata ipotizzata già alcune settimane fa. Una forza spuria, fatta di candidati e personalità di peso in città, capace di catalizzare gli scontenti del centrodestra e al tempo stesso strizzare l’occhio a quelli del centrosinistra. Elettori che non si riconoscono più nei partiti e che, anzi, a questi rimproverano l’incapacità di fare sintesi, il confronto asfissiante con direttivi non lancianesi e un deleterio attendismo che sta trascinando per le lunghissime una campagna elettorale che non è nemmeno ancora partita. Prove tecniche di avvicinamento, dunque, tra i gruppi civici dell’ex sindaco Filippo Paolini e della capogruppo in consiglio di Libertà in azione, Tonia Paolucci, assieme al presidente di Lia, Ermando Bozza. I due leader, entrambi con solida esperienza amministrativa e politica, si sono incontrati nei giorni scorsi. Nessun patto è stato siglato, ma le basi per un’intesa ci sono. Paolini, come Paolucci, non ha mai chiuso le porte a nessun gruppo extra partitico. E allo stesso tempo Paolucci, come l’ex sindaco, ha sempre detto di volersi orientare senza preclusioni, ma con la forza dei programmi. Del resto anche Italia viva in passato aveva mostrato interesse per Paolini. «Se il centrosinistra sarà disposto a partire tutti insieme», aveva detto il deputato Camillo D’Alessandro, «Italia Viva ci sarà, altrimenti ognuno per la sua strada». Il terzo polo, con questi presupposti, potrebbe essere una spina nel fianco sia a destra che a sinistra. «Abbiamo la forza per decidere da soli», ha sempre sostenuto Paolini, «visto che si vota a Lanciano, abbiamo il lusso di non attendere alcun confronto con persone che non sono di Lanciano e ci muoviamo solo per il bene della città». Intanto domani c’è il primo di una serie di tavoli. La Lega dovrà risolvere le spaccature interne per sostenere a pieno Ranieri. Fratelli d’Italia gongola sulla scelta, che parrebbe gradita al resto della coalizione, di Bomba. Ma l’assessore regionale Nico Campitelli avverte: «Non è ancora deciso nulla. La quadra si può trovare anche su Ranieri. Anche le civiche, che restano un tassello importante e non si sono ancora espresse».

