Paolini: ecco la città finita nel degrado, con noi cambierà

13 Ottobre 2021

Il candidato del centrodestra denuncia: il centro nell’incuria Sotto accusa anche la Villa: il verde è invaso dal cemento

LANCIANO. Cambiamento e degrado: sono questi i due termini sui quali il candidato sindaco del centrodestra Filippo Paolini sta incentrando la campagna elettorale in vista del ballottaggio di domenica e lunedì. Due parole collegate perché è dal degrado, in cui secondo Paolini la città è sprofondata dopo 10 anni di malgoverno del centrosinistra, che deve partire il cambiamento che porterà la sua amministrazione in caso di vittoria. E, visti i tempi in cui i social la fanno sempre più da padrone, Paolini, telecamera alla mano, ha girato dei video nei luoghi simbolo dell’incuria per supportare la sua tesi. Ci sono ad esempio il parcheggio di via per Frisa e l’ascensore per salire a Lancianovecchia: scale sporche, materiale ammassato, scritte oscene. «Purtroppo questa è l’immagine che l’amministrazione di centrosinistra dà ai nostri concittadini e alle persone che provengono da fuori città», dice l’ex sindaco, «un bel biglietto da visita per i turisti. Una volta poi c’era il parcheggio per i camperisti; ora è sparito. Serve decoro soprattutto nel centro storico, servono parcheggi per farlo vivere al meglio».
Degrado che continua scendendo i Bastioni fino al Diocleziano. «Questo Parco, realizzato con 2 milioni, era un fiore all’occhiello quando amministravamo noi, ora è in queste tristi condizioni, lasciato all’abbandono più assoluto», sostiene Paolini mostrando le staccionate divelte, i percorsi spariti, i cancelli rotti e l'immondizia. Parte dei danni però sono stati causati dall’alluvione del giugno 2018 e dalle frane sul lato di via del Ponte. «È l’esempio di come concretamente tiene al verde il centrosinistra», sostiene il candidato del centrodestra che ricorda anche come a Villa delle rose oggi «ci sia tanto cemento mentre è stato tolto un campo di calcio che si stava finendo di pagare».
E poi il mercato coperto, rimesso a nuovo e concesso a privato dopo un regolare bando: «È una struttura utile al centro storico che deve essere aperta tutti i giorni, tutto il giorno e non solo per accogliere gli ortolani». Progetti opposti al centrosinistra che uniscono Paolini alle 7 liste che lo appoggiano e che hanno fatto una nota congiunta per condannare gli attacchi alla Cgil di Roma assicurando poi che «il candidato sindaco Paolini è una persona coerente e, come sempre ha fatto in passato, sarà il massimo garante della Medaglia d’oro conquistata dai Martiri Ottobrini».