Paolini: lavoriamo insieme per la città

9 Novembre 2021

Il sindaco ha giurato davanti al prefetto Forgione. Sciarretta presidente dell’aula: «Riunioni di qualità». Cotellessa vice

LANCIANO. L'emozione tipica del "primo giorno", il brusio della sala Lanci della Casa di conversazione gremita di nuovi volti e giovani aspirazioni, di sogni già percorsi e di desideri appena pronunciati, di promesse e di rimpianti, di quel fermento che in politica solo un nuovo insediamento amministrativo può portare: sono queste le immagini che il primo consiglio comunale del terzo mandato del sindaco Filippo Paolini ha consegnato alla città. Alla presenza del prefetto Armando Forgione, si sono svolti ieri pomeriggio la convalida del sindaco e dei consiglieri, l'elezione del presidente e del vicepresidente del consiglio comunale e il giuramento del sindaco.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO La seduta è stata inizialmente presieduta dall'ex assessore della giunta Pupillo, Marusca Miscia, consigliere più anziano per aver raggiunto il numero di voti più alto considerati anche i voti di lista. Una volta avviata la votazione è la consigliera Gemma Sciarretta ad essere nominata presidente del consiglio comunale, con 9 schede bianche e 15 voti favorevoli. Rientrata quindi subito nei ranghi la possibilità da parte di un consigliere di maggioranza, Gabriele Di Bucchianico, del gruppo di Fratelli d'Italia, di votare in modo contrario. «Ringrazio il mio partito (FdI, ndc)», ha detto Sciarretta con voce incrinata dall'emozione, «per avermi proposta sostenendomi con lealtà. Svolgerò questo impegno con rigore e professionalità per essere il presidente di tutti. La qualità delle nostre parole, dei nostri gesti e le regole che ci daremo, faranno la qualità delle nostre assemblee. La mia presidenza», ha concluso, «sarà forte e libera, forte per essere capace di dire di no e libera perché sarò libera da condizionamenti».
IL GIURAMENTO«Stiamo vivendo questo momento importante», ha esordito il sindaco Paolini dopo aver ringraziato i suoi predecessori e il sindaco uscente, Mario Pupillo, «e nell'interesse della città dovremo lavorare insieme. È un momento difficile, pensavamo di esserci lasciati alle spalle la pandemia e invece siamo in attesa della quarta ondata. Dovremo continuare a rispettare delle regole, ma i Comuni saranno l'esempio, perché sono il punto di riferimento del territorio. Questa città mi ha già visto vivere una bellissima stagione, ma ne vivremo sicuramente un'altra».
IL SALUTO DEL PREFETTOHa ricordato la Medaglia d'oro al valor militare, «la massima riconoscenza che può essere data a un Comune» e il personaggio Liborio nato dalla penna del Premio Campiello Remo Rapino, il prefetto Forgione nel suo discorso di benvenuto al consiglio. «Lo spirito di servizio non ha colore politico», ha detto, «la Medaglia d'oro conquistata da Lanciano è il fondamento, la vostra connotazione, la base su cui poggiare tutto il resto. Grazie al vostro Liborio, in un libro che mi ha appassionato tanto, ho potuto comprendere tanti aspetti degli abitanti di questo territorio, la vostra laboriosità, la capacità produttiva, l'ingegno: è questo che dovete tenere presente».
I CONSIGLIERIAd esordire nei saluti è stato il candidato del centrosinistra, Leo Marongiu, che più volte ha augurato il buon lavoro a tutti. «I cittadini hanno affidato al 51% dei lancianesi un compito di grande responsabilità, quello di guidarci attraverso un periodo di ripresa economica che speriamo di intercettare. A noi il ruolo di riuscire a corrispondere le esigenze e i sogni del 49% dei lancianesi». L'ex vicesindaco e assessore Giacinto Verna ha invece fatto appello a «proseguire alcune importanti progettualità» tra cui «l'edilizia scolastica, la lotta alle barriere architettoniche, la messa in sicurezza del territorio, la difesa del tribunale e dell'ospedale», chiedendo infine di verificare le incompatibilità all'interno della giunta «per non inficiare gli atti futuri». «Sono onorata di ricoprire questa carica con la lista più rappresentativa e votata della città», è intervenuta Paola Memmo, Lega che ha raccolto l'invito fatto pochi minuti prima dall'ex assessore Dora Bendotti, a «lavorare con trasparenza e legalità. Sono princìpi cardine che abbiamo fatto nostri», ha detto, «faremo in modo di sviscerare, approfondire studiare tutte le progettualità con le forze della minoranza e dando fiducia al popolo che ci ha eletto».
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